venerdì 3 luglio 2020

Mamma lascia le gemelline di 26 giorni sole con il cane e l'animale le sbrana: «Era geloso»

Lascia le gemelline sole con il cane e l'animale le sbrana. In pochi minuti, il tempo che la mamma ha aperto un vicino di casa, il cane di famiglia si è fiondato sulle culle in cui dormivano Anne e Analú, di soli 26 giorni di vita, e le ha sbranate vive senza che la donna riuscisse a fare nulla per salvarle.


Elayne Novais era con le figlie nella loro casa di Piripá, nello stato nord orientale di Bahia, in Brasile, quando è avvenuta la terribile aggressione. La donna è corsa subito in camera sentendo le grida delle piccole che ha provato a mettere in salvo, ha chiamato i soccorsi, ma una volta in ospedale i medici non hanno potuto fare nulla a causa delle ferite troppo gravi.

Da anni con loro viveva un meticcio insieme a un altro cane, nessuno degli animali aveva mai dimostrato segni di aggressività, anche se il bastardino aveva mostrato segni di gelosia dall'arrivo delle bimbe in casa. L'atteggiamento era stato visto come normale, ma non avrebbero mai pensato che sarebbe stato in grado di aggredirle in questo modo, ha raccontato la stampa locale. Elaine e Régis Novais, 29 e 32 anni, pare stessero tentando da tempo di avere dei figli, nel frattempo i due, amanti degli animali, avevano adottato due cani che erano diventati parte integrante del nucleo familiare da ormai cinque anni. Le bambine erano state una sorpresa inaspettata e avevano anche preoccupato molt i genitori visto che erano nate premature. Quando tutto sembrava andare per il meglio è avvenuta la tragedia. 

giovedì 2 luglio 2020

Mascherine, quali usare con il caldo. L'infettivologo Bassetti: «Ecco le migliori da indossare e quelle da evitare»

Mascherine: quali sono le migliori da usare con il caldo e quali quelle da evitare. In un post su Facebook l'infettivologo Matteo Bassetti, direttore della clinica Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, ha consigliato il miglior modello da indossare per limitare la "sofferenza" che si prova. Uno dei disagi che stanno affrontando i cittadini è legato proprio alla mascherina indossata con il caldo. Le alte temperature aumentano il fastidio di coprirsi il volto con il dispositivo necessario per evitare rischio di contagio.


«Le migliori mascherine da usarsi in questa fase, specie ora che è comparso il caldo, sono quelle chirurgiche e non le Ffp2 - scrive Bassetti - Queste ultime infatti, oltre a costare molto di più, aumentano molto la temperatura facciale, sono più scomode e hanno minor aderenza. Lo dimostrerebbe un interessante lavoro pubblicato sull'International Journal of Environmental Research and Public Health».

«Per strada vedo ancora troppa gente con le Ffp2 perché pensano siano migliori. Lasciamole agli operatori sanitari e continuiamo ad usare, quando servono, le mascherine chirurgiche», conclude Bassetti.

«L'Europa infatti riapre a 15 nazioni, ma l'Italia no. Quarantena per chi arriva da Paesi extra Ue. Giusto così almeno fino a che anche gli altri paesi non avranno completamente controllato i loro focolai». Così Matteo Bassetti, direttore della clinica Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, commenta in un post su Facebook la decisione del Governo sulla quarantena obbligatoria per gli arrivi extra-Schengen. «Visti i numeri del nostro paese e l'eccezionale lavoro svolto, che ci ha portato ai titoli di coda di questo primo focolaio epidemico italiano di Covid-19, trovo molto giusto - sottolinea - l'atteggiamento del governo italiano di controllo degli ingressi».

martedì 30 giugno 2020

Luca Barbareschi: «Il Covid? Il più grande spot mai fatto per un vaccino. Il vincitore sarà Big Pharma»

Il produttore Luca Barbareschi, in un'intervista a La Verità, ha parlato della pandemia di coronavirus e degli effetti sul suo settore, non lesinando critiche al Governo e alle difficoltà che sta avendo sul lavoro. «Vuoi che te lo dica con una battuta? Il vero vincitore di questa Pandemia sarà Big Pharma», ha detto a Luca Telese spiegando che si tratta di «un fatto, e non c'è neanche nulla di malvagio»: «Il lockdown pare la più straordinaria campagna pubblicitaria della storia mai fatta a favore di un vaccino coatto».


«Nel clima che si è instaurato mi pare molto difficile l'impresa di chi volesse dire: 'Io non voglio vaccinarmi'», sottolinea l'attore e produttore. Per Barbareschi, però, i numeri della pandemia «non tornano». Barbareschi parla di «quelli dei morti». «Sono un assoluto sostenitore della necessità dei vaccini, sai che credo alla scienza, che nulla è più lontano da me della dietrologia cospirativa, ma.... I numeri assoluti sul Covid non tornano con quelli della narrazione ufficiale: addirittura meno morti dello scorso anno, per influenza, e anche in numeri assoluti».

200MILA EURO PER ASSICURAZIONE «Sono il primo che ha aperto, tutti insieme, ben tre set dopo l'epidemia. Dicono che non si possa fare più cinema. Si può, si può. Basta pagare la nuova tassa sul Covid. Una lauta assicurazione obbligatoria su tutto il set», dice Barbareschi spiegando che l'assicurazione per i set che già c'era in passato «con il Covid è diventata enormemente più alta. I premi sono quasi raddoppiati»: «Per una serie siamo arrivati a duecentomila euro». 

Barbareschi spiega che il costo molto alto è legato alla copertura del cosiddetto 'rischio totale', ovvero la possibilità che a causa di un focolaio o dell'indisposizione di un protagonista il progetto non possa essere ultimato e salti completamente: «Il vero costo non è la malattia ma l'interruzione di un set. Sulla lunga serialità l'assicurazione è sacra. Io voglio l'assicurazione sulla vita dell'attore e su quella, creativa, del personaggio». «La possibilità che ti muoia un attore è abbastanza marginale. Però le posso dire che si possono perpetrare altri misfatti», aggiunge.«Basta uno che va sul set senza mascherina e finisco in carcere. Ti pare possibile?». Mentre, fa notare, il distanziamento «non esiste più»: «in certe spiagge-carnaio uno sull'altro, come ai bei tempi».

IL FUTURO E IL MODELLO ISRAELIANO «Sto preparando il prossimo Polanski, prossimo Kusturiza, il nuovo film di Brizzi, il primo libro di Faletti sullo schermo. Ma non dico una parola: segreti industriali», rivela. E aggiunge che nella gestione del coronavirus è vincente il «modello israeliano»: «È un modello cazzuto: ci si prende il rischio, con responsabilità, e si torna a vivere. Non è meglio della enorme pantofola italiana di cui sopra», sottolinea. Per concludere: «Ci hanno ridotto a dei fuchi obbedienti».

Pedopornografia, arrestato un influencer «famoso tra i giovanissimi». Scambiava video di abusi sui bambini

Un uomo di 55 anni del salernitano, noto personaggio di internet e influencer molto conosciuto tra i giovanissimi, è stato arrestato con l'accusa di divulgazione e detenzione di materiale pedopornografico. L'uomo, utilizzando falsi account, avrebbe partecipato «ad una rete internazionale dedita allo scambio di materiale pedopornografico, tra cui video di violenze raccapriccianti su neonati». 


Le indagini sono state condotte dalla sezione di Salerno della Polizia Postale con il coordinamento del compartimento di Napoli e del servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni. L'arresto risale allo scorso 18 giugno ma è stato reso noto solo oggi.L'uomo, definito «noto personaggio della rete internet, con migliaia di followers sui propri profili social, amato soprattutto dai giovanissimi, grazie anche a comparsate in televisione», è stato trovato in possesso di un'ingente quantità di materiale di natura pedopornografica trovato sui suoi numerosi dispositivi.

L'indagine, diretta dalla Procura di Salerno, è frutto della cooperazione internazionale tra il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma e le Polizie di Paesi esteri. La collaborazione ha consentito di raccogliere e condividere il materiale probatorio relativo alle condotte dell'indagato, perpetrate attraverso contatti con altri soggetti coinvolti, anche stranieri. 

sabato 27 giugno 2020

Poliziotta Sissy Trovato Mazza morta. La testimone: «Sesso tra agenti e detenute: ecco perché è stata uccisa»

«Sissy Trovato Mazza è stata uccisa da una collega per un giro di droga e sesso nel carcere». Queste parole, pronunciate da una detenuta del carcere penitenziario dove lavorava la poliziotta morta a Venezia, sono finite sotto inchiesta dopo che la presunta testimone è stata accusata di calunnia, come riporta il Gazzettino. Il corpo di Maria Teresa Trovato Mazza, detta Sissy, fu trovato in un lago di sangue nell'ascensore dell'ospedale di Venezia il primo novembre del 2016. Un proiettile le aveva oltrepassato il cranio portandola al coma per due anni. L'agente penitenziario, infatti, è morta il 12 gennaio 2019.


Nell'autunno scorso, la Procura aveva chiesto l'archiviazione del caso come suicidio, salvo poi accogliere - mesi più tardi - la deposizione della detenuta rinviata ora a giudizio. La donna ha raccontato di aver raccolto le confidenze di Sissy e che all'origine della sua morte ci sia un giro di droga e sesso all'interno del penitenziario. Sissy aveva fatto delle segnalazioni ai suoi superiori nel tentativo di smascherare il traffico di sostanze stupefacenti e le relazioni sessuali tra agenti e detenute.

La detenuta ha puntato il dito contro una guardia, che avrebbe anche picchiato la vittima in passato. L'agente avrebbe agito su mandato dei vertici del carcere perché Sissy era diventata una presenza scomoda. Il pm Elisabetta Spigarelli ha cercato riscontri a quanto dichiarato dalla detenuta della Giudecca, nel frattempo uscita grazie a permessi premio, ma non ha trovato nulla. La donna sarà ora sottoposta a processo e le verrà chiesto il perché si sia fatta viva ben due anni dopo l'accaduto. 

La detenuta ha raccontato di aver visto la guardia indicata particolarmente scioccata il giorno dell'aggressione a Sissy e di averla sentita mentre diceva a una collega che alla 28enne ci avrebbe pensato lei. La presunta colpevole si sarebbe anche inginocchiata davanti a lei per implorarla di non parlare. Lo scorso gennaio tra le due c'è stato un faccia a faccia nella speranza che la donna confessasse. Le due erano spiate, ma la poliziotta non ha né negato né ammesso le sue colpe. È soltanto scoppiata a piangere. Intanto, il prossimo 23 luglio si deciderà sulla richiesta di archiviazione per suicidio. I genitori di Sissy sperano che le indagini continuino.

Lecco, padre uccide i figli di 12 anni e poi si toglie la vita. L'ultimo sms alla moglie: «Non li rivedrai più». Non accettava la separazione

Due bambini ucciso vicino Lecco, orrore nel comune di Margno con le forze dell'ordine che stamani hanno fatto la macabra scoperta in un condominio. Due gemelli di 12 anni, maschio e femmina, sono stati trovati morti. I due sarebbero stati strangolati dal padre. Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale di Lecco e della stazione territoriale. Sono in corso indagini per stabilire quanto effettivamente accaduto. Il duplice omicidio sarebbe avvenuto in un condominio vicino alla locale funivia montana.


Bambini uccisi, la dinamica. Il padre avrebbe ucciso i due figli, maschio e femmina gemelli di 12 anni, secondo quanto è stato reso noto poco fa, per poi uccidersi, gettandosi dall'altissimo ponte della Vittoria a Maggio di Cremeno (Lecco), luogo poco lontano da dove si è consumato il duplice omicidio. Un viadotto, tra l'altro, tristemente noto in quanto negli anni teatro di innumerevoli suicidi. A trovare i corpi dei figli è stata la madre, giunta dal Milanese disperata dopo aver ricevuto un messaggio dal marito, da cui pare fosse in fase di separazione.

Ultimo sms alla moglie. Ha inviato un sms alla moglie, per informarla che non avrebbe rivisto i figli, il 45enne che si è suicidato dopo aver ucciso i loro due bambini di 12 anni. Il particolare emerge da una prima ricostruzione degli inquirenti che indagano sulla tragedia di Margno, nel Lecchese. Sul luogo del duplice delitto, un condominio in piazzale della Funivia, è arrivato anche il medico legale. I primi accertamenti confermano la morte dei bambini per soffocamento.

I testimoni. «Stanotte ho sentito dei rumori sordi, non capivo. Poi questa mattina presto ho sentito delle urla e sono uscito: ho fatto la rampa di scale e ho visto la madre dei ragazzini che si rotolava disperata. Urlava “non si svegliano, non si svegliano”. Anche gli uomini della Croce rossa piangevano». È la testimonianza di un vicino di casa di Mario Bressi, il 45enne che si è suicidato dopo aver ucciso i due figli a Margno, nel Lecchese. «Conosco bene la famiglia, sono villeggianti da tanto tempo qui a Margno, come noi - aggiunge sconvolto il vicino di casa -. Conosco il nonno, insomma ci conosciamo tutti. I ragazzini ieri sera giocavano felici nel cortile. È tremendo, non posso crederci...».

giovedì 25 giugno 2020

Vittorio Sgarbi insulta alla Camera dei deputati Mara Carfagna e Giusi Bartolozzi: portato via di peso dall'Aula

Momenti davvero concitati alla Camera dei Deputati, durante la discussione sul caos Procure e sul dl Giustizia: Vittorio Sgarbi ha iniziato a insultare ripetutamente la deputata di Forza Italia, Giusi Bartolozzi, e la presidente di turno, Mara Carfagna. Alla fine, Sgarbi è stato espulso dall'Aula ma, rifiutandosi di uscire, è stato portato via di peso.


Vittorio Sgarbi, intervenendo in Aula, aveva chiesto l'istituzione di una commissione d'inchiesta sulle Procure, ma la situazione è presto degenerata in polemica con altri deputati poco prima del voto sul decreto legge relativo a intercettazioni, scarcerazioni e app Immuni. Nel corso del dibattito, Vittorio Sgarbi se l'è presa con la deputata forzista Giusi Bartolozzi e Mara Carfagna, apostrofate con una lunga serie di insulti: «Vaffanculo, stronza, troia».

A quel punto, Mara Carfagna ha replicato così: «Le sue parole contro di me e contro la collega Bartolozzi sono inaccettabili». La deputata di Forza Italia, già ministra delle Pari Opportunità, ha ordinato l'espulsione di Vittorio Sgarbi dall'aula, ma il deputato e critico d'arte non ha voluto abbandonare l'Emiciclo, sedendosi tra gli scranni di Fratelli d'Italia prima e della Lega poi. Per questo motivo, quattro commessi lo hanno sollevato di peso, due per le gambe e due per le braccia, e lo hanno portato fuori.

mercoledì 24 giugno 2020

Arianna Varone morta a 21 anni in un incidente stradale: choc nel calcio femminile

Arianna Varone è morta a 21 anni, vittima di un tragico incidente stradale. Il mondo del calcio femminile è sotto choc per la scomparsa della giovane centrocampista che ha iniziato la sua carriera a nell'Asd femminile Inter, valorizzandosi poi nel Milan Ladies prima di approdare nel 2017 nella Riozzese, con la quale ha disputato un'ultima stagione da protagonista contribuendo con le sue prestazioni all'ottimo campionato del club rosanero. ​Centrocampista dalle grandi prospettive, mediano dai piedi buoni e all'occorrenza infaticabile recupera palloni. 


Secondo quanto riporta il "Quotidiano Online Alessandria Asti" la giovane calciatrice si sarebbe schiantata con lo scooter contro un camion a Riozzo, in provincia di Milano. Troppo gravi le ferite riportato nello scontro e inutitili i tentativi di rianimarla sul posto. 

La Divisione Calcio Femminile e il presidente Ludovica Mantovani si uniscono al cordoglio dei familiari di Arianna Varone. «Tutto il movimento si stringe attorno alla famiglia, alle compagne di squadra e alla società Riozzese - dichiara Mantovani - piangiamo la prematura scomparsa di una giovanissima ragazza. Lascerà un vuoto incolmabile nella vita delle persone che le volevano bene e che hanno avuto la fortuna di starle accanto. Ciao Arianna».

martedì 23 giugno 2020

Diego Maradona preoccupa i fan: si abbassa i pantaloni e balla, ma non riesce a parlare

Un video che ha suscitato molta delusione e una ancora maggiore preoccupazione tra i fan di Diego Armando Maradona. A 34 anni esatti di distanza dagli storici gol all'Inghilterra nel Mondiale di Messico '86, un filmato dell'ex Pibe de Oro è diventato virale sui social, suscitando una forte apprensione tra tutti i fan dell'ex fuoriclasse del Napoli e della nazionale argentina.


In Argentina, la situazione del coronavirus è di piena emergenza ed è ancora in vigore il lockdown decretato dalle autorità. Nonostante questo, Diego Maradona, attuale allenatore del Gimnasia La Plata, si era riunito in una casa insieme ad alcuni amici e alla sua ex compagna, Veronica Ojeda. I due si concedono un ballo ma a preoccupare non poco è lo stato di salute, fisica e mentale, dell'ex fuoriclasse argentino.

Diego Maradona, infatti, ancora una volta mostra difficoltà a parlare e, durante il ballo del 'Bombón Asesino', si abbassa i pantaloni e le mutande, mostrando le natiche a chi stava girando il video. Anche i più grandi fan di Maradona sono rimasti delusi e preoccupati da quanto immortalato da uno dei presenti alla festa. «È tutto grottesco e terrificante: una volta ci davi gol e felicità, ora proviamo solo vergogna» - si legge tra i commenti sui social - «Questo video dovrebbero vederlo tutti i giovani: quello che è stato il più grande calciatore della storia, oggi è uno straccio umano che non riesce neanche a parlare, dopo tanti anni di consumo di droghe pesanti e alcol».

Emilio Fede arrestato per evasione: «Mi hanno preso al ristorante davanti a tutti, sono terrorizzato»

"Il mio arresto? E’ stata una cosa terrorizzante. Compivo gli anni e da Milano, con i domiciliari finiti, sono partito per trascorrere due giorni con mia moglie. Siamo andati al ristorante a mangiare una pizza io e lei, e li’ sono arrivati i carabinieri, notificandomi gli arresti per il reato di evasione". Questo il racconto all’Adnkronos del giornalista Emilio Fede dell’arresto a Napoli per evasione dai domiciliari.


"Mi viene contestato di essere partito da Milano quando non c’era ancora la firma sui servizi sociali. Sono stato accompagnato in albergo e ora non posso nemmeno affacciarmi alla finestra - dice ancora Fede- Io sono claustrofobico, sono stato operato alle vertebre e non posso camminare da solo, devo essere accompagnato e con il bastone. E’ stato un arresto davanti a tutti, sono terrorizzato, che si possa prendere un essere umano, non Emilio Fede, e arrestarlo cosi’".

Flavio Briatore: «Una petizione per chiedere i danni al governo: hanno distrutto l'Italia»

Flavio Briatore torna ad attaccare il governo Conte II: «Propongo una petizione popolare per chiedere i danni al governo: hanno distrutto l'Italia. Siamo governati da persone tutta teoria e niente pratica, senza nessuna capacità. I peggiori ministri che abbiamo mai avuto».


Intervistato dal quotidiano La Verità, il manager e imprenditore dimostra, ancora una volta, di non apprezzare il governo composto da M5S, Pd e Italia Viva: «Non si rendono conto del disastro. In autunno la gente avrà fame, ci saranno due milioni di disoccupati. È chiaro che ci hanno raccontato palle per settimane: è appurato ormai che soldi non ne arriveranno. Hanno lavato la testa agli italiani, ma per il resto solo elemosine».

«Offrirò un bonus vacanza a tutto il governo: preferisco pagarli per non fare nulla, perché questi come si muovono fanno danni. Adesso dicono: ‘Ripartiamo dal green’ In effetti, grazie a loro, gli italiani sono al verde» - ironizza poi Flavio Briatore - «Gli Stati Generali? Con tutti i problemi che abbiamo, hanno messo su il Grande fratello a Villa Pamphilj. Una specie di festival di Sanremo, con Conte nei panni di Amadeus, mentre la parte comica è stata affidata ai ministri. A cosa è servito?».

Zanardi, il neurochirurgo: «L'ipotesi estrema è che non si risvegli più. Il viso si può ricostruire, il cervello no»


Il momento più delicato per Alex Zanardi, l'ex pilota di Formula 1 e campione paralimpico che lotta tra la vita e la morte dopo il grave incidente di venerdì, deve ancora arrivare e sarà quello del risveglio: che però potrebbe anche non arrivare mai. A spiegarlo in un'intervista al quotidiano Il Giornale è un neurochirurgo, Francesco Di Meco, direttore del Dipartimento di neurochirurgia dell'ospedale Carlo Besta di Milano nonché Ordinario di neurochirurgia all'università Statale di Milano.


Per Zanardi, si parla di due ossa fratturate con affondamento e fracasso facciale. «Di fracassi facciali ne ho visti diversi nella mia carriera, ma si va dal trauma lieve a quello molto complesso che richiede interventi di chirurgia ricostruttivi». Però c'è anche danno cerebrale. «E qui non c'è limite alla sua entità», sostiene Di Meco. Ma al momento non si possono ancora valutare i danni? «Mentre tac o risonanza riescono a far emergere un focolaio emorragico, gli esami diagnostici più sofisticati non sempre riescono a rilevare i cosiddetti microdanni», afferma. 

«Nel cervello - spiega - ci sono diversi moduli di elasticità dei tessuti. L'impatto potrebbe aver provocato danni ai vari livelli fino a coinvolgere il tronco encefalico». In questi casi possono verificarsi «le conseguenze più gravi, che provocano le alterazioni dello stato di coscienza e nella peggiore delle ipotesi causano il coma. É qui che bisogna focalizzare l'attenzione. Il viso può essere ricostruito, ma certe parti profonde del cervello non si possono toccare, nessun chirurgo può intervenire».

Ora Alex ha il cervello 'addormentato', «messo a riposo per dargli il tempo di riprendersi dall'insulto. E quanto succede dopo, purtroppo, è molto variabile: se il trauma non è stato così importante si può anche risolvere, ma possono passare anche settimane», spiega il neurochirurgo. Ma qual è il momento in cui si capisce quanto è grave? «É l'evoluzione clinica che stabilisce la gravità del trauma. Si capirà quando proveranno ad alleggerirlo dai farmaci che attualmente lo tengono addormentato: se tende a risvegliarsi autonomamente significa che migliora». Al contrario «potrebbe essersi prodotto un danno molto importante e potenzialmente permanente nelle parti più profonde del tronco encefalico». «Il cuore può reggere per anni e lui potrebbe non raggiungere mai più lo stato di coscienza. Ma stiamo parlando di ipotesi estreme», conclude.

lunedì 22 giugno 2020

Alex Zanardi, la moglie Daniela Manni in ospedale a Siena: «Non lo lascerò mai solo»

Alex Zanardi sempre grave all'ospedale di Siena dopo il terribile incidente con l'handbike in provincia di Siena. La moglie di Alex, Daniela Manni seguiva il marito in auto, ed è stata lei a prestargli i primi soccorsi. Il Corriere della Sera riporta le sue parole confidate agli amici pronunciate dalla moglie subito dopo l’incidente: “Ma non lo lascio solo”.


Tra i testimoni chiave dello schianto c'è Paolo Bianchini, il titolare dell’azienda vinicola Ciacci-Piccolomini, che si trovava proprio dietro Alex Zanardi, e che ha raccontato: “Sua moglie Daniela è scesa di corsa e si è gettata su di lui. L’ho affiancato con la macchina e un minuto prima dell’incidente mi ha detto di essere l’uomo più felice del mondo per poter pedalare in quel paradiso. Poi ho sentito un botto, lo stridore terribile di una lunga strisciata. Alex era a terra, respirava ancora”.

««Ho portato la vicinanza di Siena alla signora Daniela che mi ha detto che è molto contenta e molto sicura del lavoro che stanno facendo i medici»». Lo ha detto il sindaco di Siena Luigi De Mossi uscito dal policlinico Le Scotte dove ha incontrato la moglie e familiari di Alex Zanardi . «L'atteggiamento della moglie - ha aggiunto - è ovviamente di dolore, ma fermo e consapevole della realtà che va ad affrontare. Ho trovato una persona molto lucida che è qui, consapevole dei rischi ma estremamente dignitosa e rispettosa della vita del marito, della propria famiglia e dei propri sentimenti ». 

IL BOLLETTINO MEDICO
«Le condizioni attuali di stabilità generale ancora non consentono di escludere la possibilità di eventi avversi e pertanto il paziente resta sempre in prognosi riservata». Così il bollettino medico di stamani dell'ospedale di Siena su Alex Zanardi . L'atleta, secondo quanto detto dai medici, «ha trascorso la notte in condizioni di stabilità cardio-respiratoria e metabolica. Le funzioni d'organo sono adeguate. È sempre sedato, intubato e ventilato meccanicamente. Il neuromonitoraggio ha mostrato una certa stabilità ma questo dato va preso con cautela perchè resta grave il quadro neurologico ».

domenica 21 giugno 2020

Bambino autistico sparito da casa, ritrovato nel bosco: i suoi due cani lo hanno seguito e protetto

Prima lo spavento più grande della loro vita, poi la notizia più bella e il massimo sollievo. Hanno passato delle lunghe e terribili ore, i genitori di un bambino di tre anni, affetto da autismo e incapacità di comunicare, che era sparito nel nulla. Il piccolo Marshal Butler, di Ponce de Leon (Florida), è stato ritrovato sano e salvo in un bosco: insieme a lui, a proteggerlo, c'erano infatti i suoi due cani.


I fatti risalgono all'inizio di giugno ma sono stati resi noti dalla polizia e dai familiari solo nei giorni scorsi. Era il 3 giugno quando il bambino, che si trovava in casa, era sparito nel nulla. I genitori, temendo il peggio, avevano subito allertato la polizia ed erano iniziate le ricerche da parte degli agenti e da alcuni vicini di casa della famiglia Butler. A trovare il piccolo Marshal, dopo qualche ora, era stata proprio una donna che vive nello stesso quartiere: lo riporta il New York Post.

Il bambino era stato trovato in un bosco distante quasi due chilometri da casa, in compagnia dei cani di famiglia, Nala e Buckwheat, che lo avevano seguito e protetto nella vegetazione. Lieto fine per la famiglia del bambino, trovato sporco di fango ma in perfetta salute e senza neanche un graffio, anche grazie alla fedeltà dei suoi fratelli a quattro zampe.

sabato 20 giugno 2020

Alex Zanardi, il VIDEO con le immagini dal luogo dell'incidente

Completamente nuda per una campagna pubblicitaria sui social. Lisa Rinna, 56 anni, attrice e personaggio televisivo americano, protagonista di fortunate serie tv come "The Real Housewives di Beverly Hills" e "Melrose Place" ha sorpreso fan e familiari postando una serie di scatti piccanti in cui non indossa nulla se non un paio di occhiali e sfoggia le sue curve super sexy. Sorprese le figlie della star, soprattutto la più piccola, Delilah Belle, 22 anni, che ha commentato: "Ma mamma quando hai fatto questa cosa??" mostrando un certo disappunto.


Meno critica l'altra figlia Amelia Gray che ha scritto: "Mamma sei davvero... hot". Gli scatti fanno parte di una campagna pubblicitaria per i nuovi occhiali da sole Christian Cowan X Le Specs e sono stati realizzati dal fotografo Greg Swales.

Entusiasta e ammirato il marito di Lisa Harry Hamlin, che ha commentato tutto fiero: "Questa è la mia ragazza !!! Anche i colleghi della serie "Real Housewives di Beverly Hills" Kyle Richards, Dorit Kemsley ed Erika Girardi, non hanno potuto fare a meno di commentare ammirati gli scatti: "Per favore vieni "svestita" così alla reunion del cast" ha scherzato Richards.

Il designer Christian Cowan ha postato le stesse foto sul suo profilo Instagram per pubblicizzare la sua nuova linea di occhiali scrivendo: "Che bisogno c'è di indossare altro se si ha un corpo così?". 

martedì 16 giugno 2020

FaceApp ora ti fa cambiare sesso: dai Ferragnez a Jovanotti, tutte le foto dei vip

Qualche mese fa FaceApp aveva avuto un vero e proprio boom di download, con milioni di utenti che sui social condividevano le loro foto “invecchiate”: una moda che iniziò a scemare dopo qualche settimana, ma dopo l’ultimo aggiornamento è tornata in voga per via della nuova opzione disponibile, il cambio di sesso.


Oltre infatti ad invecchiare (o ringiovanire) il proprio viso, la nuova versione della app consente alle donne di diventare uomini, e viceversa. Perciò se una ragazza vuol vedere come sarebbe da uomo, ha varie opzioni da poter usare: può aggiungere la barba, cambiare il taglio di capelli, e anche qualche ruga. A sua volta un uomo può truccarsi o rendere la sua acconciatura più morbida e femminile.

Questo solo nelle opzioni base, perché il ventaglio di possibilità diventa ancora più largo nella versione pro a pagamento. E sui social è boom di condivisioni: su Instagram sono già migliaia le foto postate negli ultimi giorni sotto gli hashtag #faceapp e #faceappchallenge. Compresi tantissimi vip, come Fedez e Chiara Ferragni, Jovanotti, Alessandro Cattelan (e tutta la squadra di Radio Deejay, compresi Nicola Savino e Linus) e i The Jackal. Lo avete fatto anche voi?

Coronavirus in Cina, torna la paura. A Pechino aumentano i contagi: «Situazione estremamente grave»

I contagi di coronavirus spaventano di nuovo Pechino. Nella città ssi sono registrati 27 nuovi contagi portando a 106 il numero dei casi registrati negli ultimi giorni, tanto da far parlare di una situazione «estremamente grave». In un incontro con i giornalisti, il portavoce della municipalità della capitale cinese, Xu Hejian, ha detto che Pechino è impegnata «in una lotta contro il tempo» per fermare il contagio, attraverso «le misure più strette, decisive e determinate».


In totale, secondo quanto riferito dal ministero della Sanità cinese, in tutto il Paese si registrano 40 nuovi casi di coronavirus, di cui otto importati. Salgono così a 83.221 i contagi in Cina, mentre il numero dei decessi resta fermo a 4.634. Il nuovo focolaio a Pechino sarebbe  partito  nel mercato all’ingrosso di Xinfadi, uno dei più importanti del paese. Olre 10 quartieri della città sono diventati nuovamente zone rosse nel tentativo di arginare il contagio. 

sabato 13 giugno 2020

Chiede il divorzio due giorni dopo il matrimonio: «La sposa in realtà era un uomo»

Un divorzio a tempo di record per un uomo di 31 anni che, dopo essersi sposato, si è reso conto di essere stato ingannato: la donna che aveva sposato, infatti, in realtà era un uomo.


L'incredibile vicenda è avvenuta in Indonesia: è il portale IndoZone a raccontare la storia di Muh, un giovane che si era sposato con la 25enne Mita, salvo poi scoprire di aver detto sì ad un uomo. A indurlo in errore, senza dubbio, è stata la fretta: i due si erano conosciuti su Facebook all'inizio di maggio, per poi iniziare a frequentarsi qualche settimana dopo. «Ci eravamo visti la prima volta per un caffè, non avevo sospettato nulla e iniziavo ad innamorarmi, così abbiamo deciso di sposarci subito», racconta oggi l'uomo.

Neanche gli invitati al matrimonio, celebrato nella città di Kediri, avevano sospettato nulla. I primi problemi sono arrivati durante la prima notte di nozze, quando Mita si era rifiutata di fare sesso con l'uomo che aveva appena sposato. Stesso copione il giorno successivo, ed è proprio in quel momento che, non è chiaro come, il 31enne Muh aveva scoperto di essere stato ingannato. A quel punto, però, Mita aveva fatto perdere le proprie tracce.

Il 31enne si è quindi recato in commissariato per denunciare per truffa l'uomo che inconsapevolmente aveva portato all'altare: il suo vero nome è Adi ed è stato già rintracciato e fermato dalla polizia. Inevitabile anche la richiesta formale di divorzio.

A 70 anni fa sesso con un 28enne, le minacce della famiglia del giovane: «Vogliamo 30mila euro»

Quattro persone, delle quali un minorenne, senza fissa dimora e di etnia rom, sono stati arrestati per estorsione al termine di un'indagine della Squadra Mobile di Venezia, a cui si era rivolto la vittima per fare denuncia.


 I quattro sono stati monitorati dagli agenti, che sono riusciti a documentare, anche attraverso sistemi di videoripresa, il passaggio di denaro di una somma di 3.500 euro, una parte dei 30.000 euro pattuiti con la vittima. A quel punto sono scattati gli arresti in flagranza di reato. I maggiorenni, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, sono stati condotti nel carcere di Venezia. Il minorenne, su disposizione della Procura dei Minori, è stato portato al Centro di Prima Accoglienza di Treviso.

Il tutto è iniziato alcuni mesi fa quando la vittima, un 70enne mestrino, aveva intrattenuto per qualche mese una relazione con un 28enne rom della zona Marghera. Poi non si vedono per tre mesi a causa del lockdown. Quando si è iniziato ad uscire il 28enne si presenta a casa del 70enne con la famiglia, un 16enne, un 50enne e un 40enne, e gli chiedono 30mila euro altrimenti avrebbero informato della relazione la sua famiglia. Fa così denuncia alla polizia e la squadra mobile, li prende durante lo scambio. 

Roma, pestato a 12 anni dalla baby gang: è grave. «Aveva difeso un'amica». L'ombra del cyberbullismo

Picchiato da una baby gang di ragazzi più grandi, solo per aver difeso una ragazza: è l’incubo capitato ad un ragazzo di 12 anni a Roma, che si trova in ospedale ricoverato in gravi condizioni dopo le botte subìte dal branco di giovanissimi. Una vicenda molto grave, come racconta oggi Marco De Risi sul quotidiano Il Messaggero, sulla quale indaga la polizia.


È successo ieri pomeriggio all’Eur, in viale Europa: un passante ha trovato il 12enne esanime a terra, sanguinante dalla bocca e da un orecchio, e ha chiamato polizia e ambulanza. Il giovane è stato portato all’ospedale Bambino Gesù: ne avrà per oltre un mese.

La causa del pestaggio sarebbe la difesa di una ragazza più grande, amica dei ragazzi della baby gang: questi ultimi hanno voluto dargli perciò una lezione per quello interpretato come un affronto. La vittima ha descritto ai poliziotti i suoi aggressori, ma data la gravità delle sue condizioni, scrive Il Messaggero, per formalizzare una denuncia servirà che si riprenda del tutto.

Alla base di tutto, conclude l’articolo, potrebbe esserci un risvolto legato al cyberbullismo: qualcuno della baby gang potrebbe aver condiviso sui social immagini rubate di una ragazza, e sarebbe per questo che il dodicenne sarebbe intervenuto in sua difesa, per poi venire picchiato. Intanto i genitori, al Bambino Gesù al fianco del figlio, sono sconvolti.

Conte ascoltato tre ore dal magistrato: «Non avrebbe avuto senso chiudere solo i comuni di Alzano e Nembro»

«Ai pm ho spiegato tutto per filo e per segno. Sono assolutamente tranquillo…». Lo dice, in un colloquio con il direttore della Stampa, Massimo Giannini, il premier Giuseppe Conte. «Ho chiarito tutto quello che c'era da chiarire - spiega Conte -, ho illustrato tutti i passaggi di quei terribili giorni in cui combattevamo contro un nemico invisibile. Non ho nulla da temere».


«Come ho detto ai magistrati - afferma Conte -, la cronologia dei fatti è chiarissima: alla luce del quadro epidemiologico di cui disponevamo in quella prima settimana di marzo, non avrebbe avuto alcun senso chiudere solo i comuni di Alzano e di Nembro. Il nostro problema, già in quelle ore, era studiare soluzioni drastiche e immediate per tutta l'Italia. Ed è quello che abbiamo fatto. Perché - continua -, c'è una grande differenza tra le scelte che facemmo nei due comuni della bergamasca e quelle che invece prendemmo a Codogno e Vò Euganeo. In questi ultimi due casi eravamo agli inizi della pandemia, e non avevamo ancora alcuna contezza dell'esistenza di altri focolai nel resto del Paese. Viceversa, quando abbiamo affrontato il caso di Alzano e Nembro eravamo già di fronte a un'emergenza nazionale. E l'abbiamo affrontata come tale - sottolinea - , applicando la zona rossa, o arancione, in tutto il territorio italiano».

Alla domanda se teme il pensiero che prima o poi possa scattare anche l'avviso di garanzia, risponde: «Assolutamente no, io non sono ovviamente responsabile delle indagini, ma non mi aspetto alcun avviso di garanzia, né l'ho mai temuto. Come ho già detto più volte, ho la consapevolezza di aver agito in scienza e coscienza, ed ho la serenità di chi ha sempre concordato ogni passo con il Comitato Tecnico Scientifico».

Sugli Stati Generali il premier risponde: «Ma quale passerella! Questi non sono gli Stati generali del presidente Conte, io sarò lì insieme ai miei ministri, non per smania di protagonismo, non per parlare ma per ascoltare. Dobbiamo ricostruire questo Paese», «noi non possiamo accontentarci di tornare come stavamo prima. Questa crisi deve essere l'occasione per dare finalmente il colpo di reni, con le grandi riforme che ci mancano da troppi anni. Stavolta abbiamo le risorse finanziarie per farlo, abbiamo una cornice europea che ce lo consente. È un'occasione che non dobbiamo sprecare».

Il presidente del Consiglio parla anche del centrodestra: «Quando avremo finito gli Stati generali, e avremo fatto una sintesi delle idee per il rilancio, tornerò ad offrire un patto per le riforme a Salvini e Meloni, nella speranza che vogliano lavorare insieme a noi, in uno spirito di coesione nazionale».

Omicidio Luca Sacchi, sul telefono di Anastasiya i messaggi tra la "Dea Anais" e i suoi schiavi: «Sono una padrona pretenziosa»

Nuovi dettagli emersi sull'omicidio di Luca Sacchi, il ragazzo di 24 anni ucciso lo scorso ottobre con un colpo di pistola alla testa a Roma. A tornare a parlare del giallo è stata la trasmissione di Rete 4 "Quarto Grado - Le Storie", che ha mostrato degli screenshot salvati sul telefono di Anastasiya Kylemnyk, fidanzata della vittima e coinvolta nell'inchiesta sull'omicidio.


Le immagini riportano conversazioni tra dei money-slave, uomini disposti a pagare per essere sottomessi da una padrona che si fa chiamare "Dea Anais". La trasmissione mostra anche delle fotografie di una ragazza mascherata e vestita di pelle e calze a rete, mora e provocante, e si chiede se dietro quelle immagini possa esserci la stessa Anastasiya o se la ragazza avesse salvato quei messaggi proprio perché affascinata da quel mondo e dal denaro che vi circolava.

venerdì 12 giugno 2020

Alessandra Mussolini e il pacco Leroy Merlin: «Pupazzo a testa in giù con scritta "fascista di m...", chiesto il risarcimento»

Brutta sorpresa per Alessandra Mussolini nel suo pacco Leroy Merlin. L'ex parlamentare ha ricevuto insulti e minacce su un foglio che recava la scritta "fascista di mer**" e il disegno di un pupazzo a testa in giù. La nipote di Benito Mussolini era andata al centro commerciale Porta di Roma per acquistare alcuni mobili per il suo giardino e aveva chiesto la consegna a casa. Quando ha aperto il pacco ha avuto la sorpresa. È successo il 5 giugno.


Il legale della Mussolini ha raccontato l'episodio a Repubblica spiegando di aver presentato una richiesta di risarcimento a Leroy Merlin per quanto accaduto. «All'interno di una delle scatole - spiega l'avvocato - La mia assistita ha trovato un foglio con la scritta ‘fascista di m…' e un disegno con un pupazzo a testa in giù, un chiaro richiamo ai fatti di piazzale Loreto'».

«Subito dopo - continua - Mussolini è andata a sporgere denuncia ai carabinieri di piazza Bologna e sta procedendo per chiedere un risarcimento a Leroy Merlin per quanto accaduto». Contattata da la Repubblica, l'azienda ha fatto sapere che è dispiaciuta per quanto accaduto: «Condanniamo e ci dissociamo da questo increscioso episodio. Abbiamo già avviato un'indagine interna per ricostruire l’accaduto, individuare gli eventuali responsabili (siano interni o nostri partner) e nel caso applicare provvedimenti disciplinari in merito».

Adriano Pappalardo, il figlio Laerte colpito da malore durante le riprese di uno spot: è in ospedale

Si trovava a Marina di Camerota perché impegnato nelle riprese di uno spot televisivo nel Cilento. Ma per Laerte Pappalardo, attore e figlio del noto cantante Adriano, il relax che stava provando a trascorrere sul lungomare della cittadina Costiera, è durato poco. 


Il 44enne, infatti, intorno alle 22:30 ha accusato un improvviso malore. Sul posto erano presente il padre e alcuni membri dello staff. Immediatamente attivata l'ambulanza del 118 che ha prestato i primi soccorsi all'attore. Successivamente è stato trasferito all'ospedale San Luca di Vallo della Lucania per accertamenti. Le sue condizioni non sembrano gravi.

Sgarbi attacca la Carfagna: «La mascherina? Ma chi c... sei». Ieri lo scontro alla Camera

Ieri ha fatto il giro del web il video nell'aula di Montecitorio di Mara Carfagna che rimprovera Vittorio Sgarbi per colpa della mascherina: secondo la vicepresidente della Camera, Sgarbi non stava indossando bene la mascherina, e le sue parole sono state al vetriolo. «Onorevole Sgarbi, indossi bene la mascherina. Qui non ci sono 629 imbecilli e una persona intelligente», le parole della deputata, che hanno provocato oggi la reazione scomposta dello stesso Sgarbi, che ha risposto con i suoi soliti toni in un video su Facebook.


«Avrete visto in televisione l’inaudito richiamo, l’arroganza di una vicepresidente della Camera arrivata fortunosamente in quella posizione che con aria da maestrina o da vicepreside mi ha detto di mettermi la mascherina. In quell’ordine, basato sul nulla e sulla sua assoluta ignoranza, sembrerebbe esserci un riferimento al mio stare senza mascherina», dice Sgarbi nel suo video di attacco a Mara Carfagna dopo le polemiche di ieri.

«Invece la mascherina io ce l’avevo, infatti la frase esatta della Carfagna è stata “onorevole Sgarbi, indossi bene la mascherina” e dice, la poveretta, “non sugli occhiali”. Ma chi c… sei, c’è scritto che la devo attaccare alle orecchie? Ignorante», le sue parole. «Questa Carfagna intollerabile, spero di vederla poco e non ho intenzione di salutarla - continua Sgarbi - Mettiti tu le catene alla bocca, come hai già portato», in riferimento a una vecchia foto della vicepresidente della Camera all’epoca in cui faceva la modella e showgirl (foto qui in basso, che Sgarbi stesso mette come anteprima del suo video).

«Lei ha fatto il fenomeno, la prima della classe», continua. «Io la mascherina la porto come voglio ma farei meglio a non portarla, perché fa male, perché il capo della Protezione Civile Borrelli ha detto “io non porto la maschera ma rispetto la distanza”. Alla Camera ci sono 629 balordi che hanno accettato di mascherarsi in modo ridicolo». «Io ce l’avevo - conclude nel suo video - avevo la mascherina della capra per dire quanto è capra la Carfagna».

martedì 9 giugno 2020

Coppia abbandona i gemellini di 16 mesi in casa per farsi una vacanza, uno muore dopo 4 giorni l'altra è gravissima

Lasciano soli i due gemelli di 16 mesi per andarsi a ubriacare insieme. Margarita Yanayeva, 23 anni, e il compagno Alexey, 35 anni, di Vilyuchinsk, in Russia, sono stati arrestati con l'accusa di abbandono di minore dopo aver lasciato soli i gemellini nel loro appartamento.


La coppia ha chiuso la casa ed è partita per un viaggio, senza i loro bambini, lasciandoli però soli e abbandonati a loro stessi. A fare la scoperta choc è stata la nonna dei piccoli che ha chiamato subito i soccorsi: uno dei gemellini purtroppo è morto e l'altra si trova in coma, in gravi condizioni, in ospedale.

La coppia voleva concedersi qualche giorno di relax, una vacanza ad ubriacarsi lontano da tutti. Per giustificare l'assenza dei bambini ai loro amici hanno detto che i piccoli erano in ospedale con il coronavirus, quindi non avrebbero nemmeno potuto vederli nel corso della degenza, secondo la loro versione, come riporta anche il Daily Mail. La nonna si è insospettita perché non sentiva nessuno da giorni e nonostante il blocco tra le regioni si è precipitata a casa. I gemellini erano stati lasciati senza cibo, non erano mai stati cambiati, l'abbandono li ha uccisi in pochi giorni vista la loro tenera età. I genitori ora rischiano fino a 20 anni di carcere.

lunedì 8 giugno 2020

Pakistan, Zohra, domestica a 8 anni, picchiata e uccisa per aver liberato due pappagalli

Zohra, una bambina di otto anni che lavorava  come domestica in Pakistan, è morta malmenata dai suoi datori di lavoro, una coppia benestante di Rawalpindi, in Pakistan. La bambina 4 mesi fa aveva lasciato la città di Kot Addu, nella provincia del Punjab, dove viveva con la sua famiglia molto povera per andare a lavorare in casa della ricca famiglia. Era stata assunta per prendersi cura del loro bambino di un anno.


 Le avevano promesso che in cambio l'avrebbero fatta studiare, alcuni adesso sostengono che la famiglia della piccola è stata truffata. Zorha ha liberato due pappagalli in gabbia, per questo è stata picchiata.  Per alcuni media locali è stato un incidente, la bambina stava dando da mangiare ai pappagalli e questi sono volati via. C'è chi parla di un gesto di sensibilità della piccola. 
Ma la reazione dei datori di lavoro è stata tremenda: l'hanno picchiata e torturata fino a farla morire. Secondo il primo rapporto della polizia, quando i suoi carnefici l'hanno abbandonata in un ospedale i medici hanno fatto di tutto per salvarla, ma la piccola è morta il giorno stesso per le  lesioni al viso, alle mani, sotto la gabbia toracica e alle gambe. Non si esclude che abbia subito anche un'aggressione sessuale. La polizia ha inviato campioni da analizzare per confermare o meno la violenza. La polizia ha arrestato entrambi gli accusati che hanno ammesso di aver torturato la bambina perché si era fatta scappare i loro pappagalli. Gli imputati si trovano ora in custodia cautelare Dai racconti degli imputati emerge che hanno continuato a colpirla a morte nonostante le urla e i pianti di lei, nonostante implorasse pietà.  Su Twitter si è diffuso l'hashtag #JusticeForZohraShah,  in tanti chiedono giustizia per la bambina e hanno diffuso dei disegni per renderle omaggio.

Il virologo Silvestri: «Il virus comparso tra il 6 ottobre e l'11 dicembre. La nuova data cambia tutto»

Altro che fine dicembre o inizio gennaio: il coronavirus potrebbe essere comparso già a ottobre. È una delle conclusioni di un articolo ripreso dal virologo Guido Silvestri nelle sue 'Pillole di ottimismo' sul suo profilo Facebook: «L'origine temporale del virus» Sars-CoV-2 «può essere stimata tra il 6 ottobre e l'11 dicembre 2019, quindi ben prima dei cosiddetti 'primi casi' del mercato di Wuhan di fine dicembre», scrive Silvestri.


A dare questa nuova data è «uno splendido articolo del gruppo di Francois Balloux all'Istituto di Genetica di University College of London», scrive Silvestri. Il lavoro, pubblicato su 'Infection, Genetics and Evolution', si basa su una «complessa analisi di 7.666 sequenze» del nuovo coronavirus, «provenienti da numerosi Paesi di varie aree geografiche e raccolte fino al 20 aprile scorso».

Per lo scienziato italiano, docente negli Usa alla Emory University di Atlanta, «le implicazioni di questa nuova datazione sarebbero enormi». Infatti «si dimostrerebbe quello che molti sospettano da tempo, cioè che i numeri e le curve epidemiologiche di Covid-19 in Cina, fornite il 10 marzo 2020 da Zunyou Wu» alla Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections (Croi), all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e ai Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) americani, «sono sbagliati e probabilmente di molto».

Silvestri ricorda che «sui numeri 'cinesi' si sono basati sia il famoso modello Ferguson/Imperial del 16 marzo 2020 che i tre modelli pubblicati su 'Science' tra aprile e maggio. Modelli che, come sappiamo, formano l'impalcatura scientifico-epidemiologica dell'argomento politico in favore dei 'lockdowns', delle 'travel restrictions' e delle chiusure delle scuole. Non esattamente un dettaglio», chiosa il virologo.

"I MODELLI MATEMATICI HANNO FALLITO" «Oggi è il fatidico 8 giugno. Quello che, se non stavamo attenti, avremmo avuto 151mila malati in terapia intensiva. Invece sono 286. E dopo 34 e 20 giorni dalle 'aperturè di maggio, non c'è alcun segno di quel ritorno della pandemia che certi esperti davano per scontato. Quest'ultimo punto è importante e deve essere ricordato con chiarezza» secondo il virologo Guido Silvestri, che invita a guardare ai numeri per prendere atto del fallimento dei modelli matematici: i dati mostrano che sono stati «inadeguati a prevedere l'andamento reale dell'epidemia», osserva lo scienziato italiano docente negli Usa alla Emory University di Atlanta.

«Senza fare polemiche, perché ognuno fa del suo meglio - precisa nella sua rubrica social 'Pillole di ottimismò - credo sia giusto verso i cittadini italiani, che per mesi hanno compiuto sacrifici durissimi, ammettere questo fatto e promettere che tali modelli non saranno più usati per prendere decisioni politiche, ad esempio per le scuole». Anche il bollettino di ieri conferma infatti che «la ritirata continua: scende il numero totale dei ricoverati in terapia intensiva per Covid-19 in Italia, che sono ormai al 7,0% del valore di picco. Scende anche il numero dei ricoveri ospedalieri totali (da 5.002 a 4.864, quindi di altre 138 unità), mentre i casi attivi totali scendono da 35.877 a 35.262, quindi di altre 615 unità».

«Prima del 4 maggio», ricorda Silvestri, gli autori dei modelli matematici sugli effetti della fase 2 che si stava pianificando, «basandosi su modelli matematici hanno detto al Paese: 'Sappiate che, non appena si riapre, i casi sicuramente saliranno. Di poco se riapriamo un pò, tantissimo se riapriamo moltò. In altre parole, ci aspettava un disastro. Mentre altri esperti hanno detto: 'Il virus dovrebbe avere andamento stagionale, non c'è motivo di temere una catastrofe estivà». Ebbene, «le cose sono andate come sappiamo».

Anche guardando agli Stati Uniti, le conclusioni dell'esperto restano le stesse. «In molti - scrive - mi chiedono come vanno le cose ad Atlanta e in Georgia. Direi bene, con una situazione sotto controllo e un totale di 51.898 casi e 2.174 morti», di cui ieri «4. La nostra mortalità per 100mila abitanti è 19,7, il che vuol dire la metà di quella riscontrata nel Veneto dell'ottimo Andrea Crisanti (39,9). Insomma, direi che nel nostro piccolo ci siamo difesi piuttosto bene. Interessante notare che in Florida, Stato dal lockdown minimo, la mortalità per 100mila abitanti è ancora più bassa (12,6)». Ecco quindi che «i dati della Georgia e della Florida dimostrano ancora una volta come i modelli epidemiologici, che al contempo postulano un massiccio effetto positivo dei 'lockdowns' e non tengono conto del fattore climatico-stagionale, non spiegano l'andamento della pandemia in modo universalmente valido, e come tali non dovrebbero essere usati per guidare le scelte della politica».

venerdì 5 giugno 2020

Morto a 81 anni l'ex prete che lasciò la chiesa per sposare un giovane 27enne. Il vedovo: «Ho pianto, ma ora mi godo l'eredità»

L'ex prete che aveva lasciato la tonaca per sposare un giovane di quasi 50 anni meno di lui è morto. Philip Clements è morto da solo, a 81 anni, in un ospedale di Bucarest. Da solo perché il suo giovane sposo di 27 anni Florin Marin, per cui aveva lasciato la tonaca e fatto scandalo in tutto il mondo, non era con lui  perché non voleva vederlo soffrire, almeno così ha spiegato.


Clements si era ammalato mentre era a Bucarest ed era stato portato in ospedale. Per giorni il giovane marito si è rifiutato di andarlo a trovare fino a quando non è stato obbligato dallo stesso 80enne. Dopo una serie di analisi è andato in coma ed è morto pochi giorni dopo. Una perdita che però non sembra aver turbato il 27enne che ha dichiarato: «Ho pianto la sua scomparsa, ma due giorni sono sufficienti», ha riportato il Daily Mail, «Philip non avrebbe voluto che soffrissi, ma che fossi felice».

Ora il giovanissimo vedovo ha ammesso che è pronto ad andare avanti e che nel mentre si godrà la consistente eredità lasciata dal marito: 150mila sterline dell’assicurazione sulla vita, una casa da 100mila sterline che l’ex prete gli ha intestato poco prima di morire e una pensione di 2mila sterline al mese.

Rissa violenta sul treno Roma-Lecce: «Ti devi mettere la mascherina». Il video fa il giro dei social

Sta facendo il giro dei social e delle chat nelle ultime ore un video, girato da un passeggero del Frecciarossa Roma-Lecce, di una rissa tra una donna e un giovane uomo a bordo del treno. Un esempio di come, in barba all'«andrà tutto bene» che a molti piaceva ripetere durante il lockdown, la pandemia non ha migliorato esattamente tutti gli italiani. La lite avviene tra una donna campana con la mascherina e un ragazzo pugliese seduto dalla parte opposta del finestrino, che la mascherina invece non la indossa.


Dall'inizio del video, che come sottolinea Open risale al 1 giugno (prima della riapertura delle regioni dunque) si intuisce che il motivo scatenante della discussione non è tanto la mascherina tenuta attaccata al polso dal giovane, ma un'abitudine fastidiosa a bordo dei treni anche pre-Covid: parlare al telefono ad alta voce. “Ti devi mettere la mascherina”, gli intima lei. “Sto parlando al telefono”, risponde lui. “Non me ne frega un c… che stai parlando al telefono, ci sono delle regole, ti devi mettere la mascherina. Mettiti la mascherina, mettiti la mascherina, mi hai rotto i c…”. Lui tenta di ribattere, ma la mascherina proprio non la mette. “Va indossata, altrimenti te ne vai aff… in macchina”, insiste lei.

Il giovane, noncurante né dell’obbligo di indossarla, né dell’opportunità di farlo data la vicinanza con altri passeggeri, insiste: “Senti, tu sei una donna…”. Frase che peggiora la situazione, perché la signora si alza in piedi e perde la pazienza: “Non sono una donna, io ti faccio andare in ospedale, ti ammazzo, ti impalo nella Salerno-Reggio Calabria”. A quel punto i due arrivano a contatto, lei si avvicina pericolosamente e finisce anche per toglierla lei la mascherina, lui allunga la mano per allontanarla, lei lo accusa di averle “messo le mani addosso”.

Dopo quasi due minuti di lite, la signora continua a insistere: "Ti devi mettere la mascherina, punto e basta". Ma il giovane non sembra reagire a quella richiesta, che continua a non rispettare, nel sostanziale silenzio degli altri passeggeri, che invece si godono la scena o, come chi impugna il cellulare, la filmano. C'è da chiedersi se non sarebbe stato più semplice se oltre alla signora anche gli altri vicini di sedile gli avessero chiesto con gentilezza di indossare la mascherina (che come ricordiamo, a bordo dei treni è obbligatoria): ma in questa fase 2 poi diventata fase 3, il buon senso e la prudenza hanno lasciato spazio alla maleducazione.

mercoledì 3 giugno 2020

Denuncia la scomparsa del figlio di 2 anni, ma poche ore dopo viene arrestata: «Lo ha ucciso e nascosto nell'immondizia»

Il figlio viene trovato senza vita in un cassonetto e la mamma viene arrestata. Laura Sanchez, del Texas, aveva denunciato la scomparsa del figlio di 2 anni dicendo alla polizia di averlo smarrito nel parco, ma secondo gli agenti lo avrebbe ucciso, occultando il cadavere e cercando di depistare le indagini.


Il corpo del piccolo è stato trovato poche ore dopo la denuncia della scomparsa in un cassonetto vicino alla chiesa non distante dalla casa della donna. La mamma aveva detto ai poliziotti di essere andata al parco con il figlio e di averlo smarrito, così ha lanciato subito l'allarme.
Secondo quanto riporta la stampa locale però gli agenti hanno arrestato la donna sospettando che sia coinvolta nel delitto del figlio. Non sono ancora note le cause del decesso.

lunedì 1 giugno 2020

Coronavirus, la profezia di due studiosi nel 1991: «Nel 2020 ci sarà una crisi, ecco chi ci salverà»

Coronavirus, la profezia di due studiosi nel 1991: «Nel 2020 ci sarà una crisi, ecco chi ci salverà»
«Nel 2020 ci sarà una grande crisi». Parola di William Strauss e Neil Howe, due studiosi le cui opinioni hanno influenzato leader come Bill Clinton e Al Gore. Sembra che avessero profetizzato quanto sta accadendo quest'anno con il coronavirus ben 29 anni fa. Non si parla di pandemia, ma le parole pronunciate nel 1991 fanno effetto. Per loro «la crisi del 2020 sarebbe stata paragonabile alle altre grandi prove sostenute dai nostri antenati» e avrebbe rappresentato «il prossimo grande punto cardine della storia».


Tra le ipotesi del libro scritto a quattro mani e intitolato "Generazioni" c'era un disastro ambientale, una minaccia nuclerare o una disfatta economica. La teoria alla base della profezia, riemersa grazie al New York Times, fa fede sull'andamento ciclico della storia degli Stati Uniti: ogni 80 anni succede qualcosa di importante. Strauss è morto ormai da 13 anni, mentre Howe è vivo e può constatare la teoria. Una crisi che non sta avendo effetti solo sull'America, ma su tutto il mondo. 

Howe si è sbilanciato anche sulla classe politica in grado di guidare gli Stati Uniti fuori dall'impasse. L'attuale classe dirigente dovrà essere rimpiazzata da una nuova composta da giovani nati poco prima dell'inizio del nuovo millennio. Ci sono anche i nomi di Alexandria Ocasio-Cortez, 30 anni, Pete Buttigieg, 38 anni, e il senatore Josh Hawley del Missouri, 40 anni. I politici della vecchia generazione hanno sottovalutato il coronavirus e le conseguenze dei cambiamenti climatici facilitando l'arrivo della pandemia. Se il 'nuovo' New Deal si avverasse i repubblicani attualmente al potere sarebbero messi fuori gioco.

martedì 26 maggio 2020

Joseph Perfection, morto il calciatore della Roma Primavera. Stroncato da un infarto a 21 anni


Joseph Perfection, morto il calciatore della Roma Primavera. Stroncato da un infarto a 21 anni
Joseph Perfection, il giovane immigrato che ha militato nella Roma Primavera di Alberto De Rossi, è morto nella notte. Stroncato da un infarto a soli 21 anni. Come scrive Gianluca Lengua sul Messaggero, il giovane talento camerunese è scomparso nella notte a Roma a causa di un arresto cardiaco.


Arrivato in Italia con la promessa di una carriera da calciatore, Joseph perfection fu poi abbandonato dal sedicente agente alla stazione Termini. Da lì, ha cominciato a giocare nella squadra del Liberi Nantes, composta da giocatori rifugiati e richiedenti asilo politico. Proprio in una partita amichevole contro i giallorossi furono notate le sue qualità e la Roma lo portò a Trigoria nel 2015 per riuscire a tesserarlo solo al compimento dei 18 anni, il 1 settembre 2016. La sua carriera è poi continuata al Vicenza e al Cluji. 

sabato 23 maggio 2020

Il Principe Harry ai ferri corti con Carlo: l’affronto al padre che nessuno immaginava


A Los Angeles insieme a Meghan e al piccolo Archie e prima ancora in Canada, il Principe Harry ha lasciato la Royal Family per costruirsi il suo nido lontano dalle regole, dagli obblighi e dalle responsabilità monarchiche: il secondogenito del futuro erede al trono è stato dipinto nei giorni scorsi come afflitto da una profonda nostalgia verso la sua Inghilterra e il mondo a cui apparteneva prima del divorzio reale: triste, sconsolato, senza un vero lavoro e lontano dai suoi affetti, la stampa aveva bollato la scelta di fuggire a Los Angeles come frettolosa e sbagliatissima, dando gran parte della colpa a Meghan Markle.


Eppure è proprio grazie alla moglie che Harry ha ritrovato la sua dimensione lasciando dietro di sé conflitti irrisolti con il padre Carlo. L’equilibrio emotivo del fratello di William sembra nuovamente centrato: ad appoggiarlo un “nuovo padre” a cui sarebbe indissolubilmente legato già dal Canada. Ecco chi è la figura misteriosa.

mercoledì 20 maggio 2020

Firenze, pubblica le foto intime dell'ex fidanzata 17enne su un sito di escort per vendetta: era stato lasciato

Pubblica le foto intime dell'ex fidanzata minorenne su siti di escort. L'orribile vicenda è capitata a Firenze dove un ragazzo di 21 anni, che non riusciva ad accettare la fine della sua storia con una 17enne, si è vendicato pubblicando molte foto hard, almeno una decina, dell'adolescente su alcuni siti di escort e prostitute, allengando anche il numero di telefono cellulare della vittima.


La ragazza, subissata di chiamate e sconvolta per l'accaduto, ha deciso di sporgere denuncia e la Polizia postale, su ordine del giudice, ha rintracciato ed arrestato l'ex fidanzato. Le accuse a carico del 21enne sono stalking, revenge porn, sostituzione di persone e diffamazione.

Franca, lavoratrice disabile: «Mi hanno negato il bonus di 600 euro, ma l'invalidità non può essere un benefit»

Franca Borin, 48enne vicentina, è una dei tanti lavoratori disabili italiani che, di fronte alla crisi economica scaturita dall'emergenza coronavirus, si è vista negare il bonus di 600 euro previsto dal decreto Cura Italia. Il motivo del 'mancato diritto', come spiega la diretta interessata, è proprio il certificato che attesta la sua invalidità: «Eppure la disabilità non può essere considerata un benefit».


Franca Borin, madre di quattro figli e paraplegica da 23 anni in seguito ad un incidente stradale, lavora come venditrice online per un'azienda che produce integratori. Il suo lavoro, dall'inizio del lockdown, è andato avanti ma ovviamente niente è stato come prima. «Noi siamo pagati a provvigione tramite fattura: sono iscritta alla gestione separata Inps perché ho la partita Iva e fino a qualche tempo fa lavoravo anche come dipendente a tempo determinato, poi mi è rimasto solo quest'impiego» - spiega la donna a Leggo - «Se non vendiamo, non guadagniamo: io personalmente negli ultimi mesi ho avuto solo alcuni riordini ma nessun nuovo cliente, dal momento che le persone non spendono soldi in un simile momento di crisi».

Franca Borin, nota sui social come 'Zia Franca', ovviamente non ha una capacità lavorativa al 100% ma vuole essere la voce di tante persone nella sua stessa situazione: «Vorrei che questa cosa venisse alla ribalta: non sono l'unica disabile esclusa, lo sono tutti coloro che percepiscono l'assegno ordinario di invalidità. Per riceverlo, si devono avere almeno cinque anni di contributi versati negli ultimi tre: io, come tante altre persone, rispondo a questi requisiti e ricevo 340 euro di indennità lorda, non netta. Questo stesso criterio però mi impedisce di ricevere bonus e sussidi di disoccupazione: a luglio ho cessato un rapporto di lavoro dipendente ma mi hanno negato la disoccupazione. Mi hanno riconosciuto una parziale capacità lavorativa e dovrei scegliere tra l'invalidità e altri sussidi, compresi disoccupazione e bonus del Cura Italia. Col nuovo decreto Rilancio potrei farmi rientrare tra gli aventi diritto, ma non ne ho la certezza e ovviamente non si tratta di misure retroattive, quindi ho già perso ciò che ritengo mi spettasse negli scorsi mesi. Inoltre, prima di un adeguamento da parte dell'Inps ho paura di dover aspettare mesi».

«Le persone con disabilità non sono solo persone non autosufficienti che hanno bisogno di assistenza totale. Io non sono in questa condizione, ho scelto di lavorare per mantenere la mia famiglia e non voglio vivere di sussidi a spese dello Stato» - spiega ancora Franca Borin - «Tante persone normodotate magari percepiscono il reddito di cittadinanza e poi lavorano in nero per arrotondare: io non posso farlo, se lo Stato mi dà la possibilità di aprire la partita Iva e pagare le tasse, ho diritto ad avere il bonus».

sabato 16 maggio 2020

Nonni legano il nipotino in un capanno e lo lasciano fuori casa per due settimane: «Ha preso il cibo di nascosto»


Hanno legato mani e piedi il nipotino di 6 anni e lo hanno tenuto chiuso fuori casa per due settimane. La 53enne Esmeralda Lira, e il suo compagno, il 64enne Jose Balderas sono stati arrestati dopo aver punito in modo choc il loro nipotino reo di aver preso dalla dispensa del cibo senza chiedere il permesso.


I fatti si sono svolti in un sobborgo di Dallas, nella casa in cui il bambino viveva insieme ai suoi 3 fratelli che erano stati affidati ai nonni. Gli agenti hanno fatto irruzione nell'appartamento dopo una serie di segnalazioni che denunciavano maltrattamenti su minori, ma non avrebbero mai pensato di trovare davanti ai loro occhi una scena simile.  Il piccolo di 6 anni si trovava nel capanno, con le mani legate  con un laccio. Sporco e affamato il bimbo era lì da due settimane.

Dopo l'arrivo degli agenti il piccolo ha raccontato lui stesso quello che era successo, spiegando di essere stato messo lì dai nonni come punizione per aver rubato del cibo. Il piccolo ha poi spiegato di aver subito anche altre violenze in passato: gli è stata spruzzata addosso acqua gelata, è stato costretto a afre i bisogni in un sacchetto di plastica e ha poi aggiunto di essere stato legato altre volte nel capanno. Lui, la sorellina di 7 anni e il fratello più piccolo di 3 sono stati affidati ai servizi sociali. 

giovedì 14 maggio 2020

Calciatore turco soffoca il figlio di 5 anni affetto da coronavirus: «Non l'ho mai amato»

Ha soffocato il figlio di 5 anni affetto da coronavirus con un cuscino perché non lo amava. Questa è stata la confessione choc del calciatore Cevher Toktaş, 32 anni, si era autodenunciato alla polizia lo scorso 4 maggio, dopo aver ucciso il piccolo Karim 11 giorni prima.


Il calciatore ha detto alle forze dell'ordine quello che era successo ammettendo di non aver mai amato il bambino nonostante fosse suo figlio. Quando è successo, padre e figlio erano in quarantena nell’ospedale pediatrico di Bursa, in Turchia. Dopo averlo soffocato con il cuscino il 32enne ha chiamato i dottori dicendo loro che il piccolo aveva avuto una crisi respiratoria. Per i medici non c'era più nulla da fare e viste le condizioni in cui si trovava il bambino nessuno ha avuto alcun sospetto.

Dopo 11 giorni però il calciatore ha confessato, spiegando di aver tenuto il cuscino sulla faccia del bambino per almeno un'ora. Per diverso tempo ha fatto finta di non pensarci, poi una volta a casa, con la moglie distrutta, ha ammesso di non aver retto il peso dei rimorsi e ha parlato. Secondo gli espeti a spingerlo al folle gesto sarebbe stato un forte esaurimento nervoso che lo aveva colpito. Stando a quello che riporta la stampa locale il calciatore ha ammesso di non avere alcun problema con l'altro figlio, né con la moglie, semplicemente non ha mai sentito di amare il bambino. L'uomo ora rischia l'ergastolo. 

Coronavirus, imprenditrice agricola assume i baristi rimasti senza lavoro

Dai bar e i ristoranti alla produzione di fragole sostenibili. Sei ragazzi della provincia di Rovigo, rimasti senza lavoro per l'emergenza Coronavirus, sono stati assunti da una giovane imprenditrice di Crespino, Sofia Michieli, 24 anni, che nel 2018 ha aperto una serra high tech che permette di duplicare la produzione di fragole rispetto ai metodi tradizionali. La sua è una delle storie raccontate dall'iniziativa #AgrifoodXRipartire del segretariato italiano di Prima (Santa Chiara Lab - Università di Siena). Sofia stava per iniziare la seconda primavera di raccolta, con la coltivazione fuori suolo con canaline mobili up and down che era entrata a regime, quando l'epidemia ha bloccato l'Italia e reso, tra l'altro, imprevedibile il prezzo delle fragole.


«Abbiamo avuto una grande richiesta di lavoro da parte di chi era rimasto a casa nella ristorazione e nei bar e abbiamo deciso di assumere altre sei persone per la stagione, oltre alle sei che avevamo già», racconta Sofia all'Ansa. «Non avevano assolutamente esperienza, - dice - gli abbiamo insegnato noi». L'impatto del Covid sui conti è ancora tutto da valutare, «potremo farlo solo a giugno, alla fine della raccolta, perché le operazioni finore le abbiamo svolte allo stesso ritmo, come se non ci fosse stato il virus. Il risultato sarà legato ai prezzi, che sono molto oscillatori con picchi in discesa e repentini picchi in salita», spiega l'imprenditrice, che ha vinto nel 2019 il Premio Smau per l'innovazione. La produzione della sua serra di 6 mila metri quadri ha un valore teorico di 100 mila euro, ma con questi prezzi potrebbe fatturare il doppio o la metà, è «del tutto imprevedibile». Così è difficile programmare il futuro.

«Eravamo sicuri di spendere nella lotta integrata per la protezione delle piante, abbinando, all'uso di mezzi chimici, il lancio di insetti utili antagonisti naturali, ma abbiamo rimandato al prossimo anno», spiega Sofia che, per aumentare la sostenibilità della produzione, mira anche a realizzare un ciclo chiuso di irrigazione e a produrre marmellate per ridurre gli sprechi. La serra, con il sistema Up and down, già consente di dimezzare l'uso di suolo, ridurre il consumo di acqua e rendere il lavoro meno pesante, grazie alla possibilità di operare in piedi, e rappresenta una protezione dai cambiamenti climatici. «Il tempo è sempre più impazzito, tra siccità per quattro mesi e poi bombe d'acqua che vanno a deteriorare il prodotto, la serra - conclude Sofia - ci offre anche la possibilità di avere un prodotto più sicuro».

Beppe Grillo con la mascherina a dicembre: «Sapeva già del Covid». Il centrodestra attacca al Senato

In questi tempi di emergenza coronavirus, le teorie del complotto sono sempre dietro l'angolo: l'ultimo attacco riguarda stavolta il Movimento 5 Stelle e il suo fondatore Beppe Grillo, che secondo alcuni esponenti di opposizione «già a dicembre sapeva» dell'epidemia in corso. La prova sarebbe nel fatto che Grillo, in un incontro al Senato cinque mesi fa, indossava una mascherina: «Sono un antiemorragico», spiegò ai giornalisti all'epoca.


Il video dell'ex comico con la mascherina era già stato rilanciato, con tanto di didascalia «chissà come mai...» dall'account Twitter della sezione lombarda della Lega lo scorso 3 maggio: ieri al Senato è stata depositata una interrogazione firmata da diversi parlamentari di opposizione, tra cui l’ex presidente del Senato Schifani e l’ex ministro Gasparri. L’interrogazione, rivolta ai ministri dell’Interno Lamorgese e degli Esteri Di Maio, parla esplicitamente dell’episodio di Grillo e dei suoi incontri a fine novembre con l’ambasciatore cinese a Roma.

mercoledì 13 maggio 2020

Adriana Volpe, auto esplode sotto la sua casa ai Parioli: lei filma tutto

«Si è incendiata una macchina», comincia così il racconto su Instagram di Adriana Volpe che, in versione reporter, ha documentato un fatto avvenuto sotto casa sua ai Parioli, a Roma. Un'auto completamente avvolta dalle fiamme sotto la sua finestra. «Sotto casa una macchina è esplosa e ha preso fuoco», racconta la showgirl.


Poco dopo sono arrivati i vigili del fuoco che hanno domato l'incendio. Il fatto è avvenuto ieri pomeriggio ma non sono ancora chiari i contorni della vicenda e le cause che hanno portato all'esplosione del veicolo. 

martedì 12 maggio 2020

Mara Venier, il retroscena: «Sono andata in onda a Domenica In ma ero preoccupata per la polmonite di mio marito»

«Mio marito ha avuto una polmonite molto grave, ero distrutta ma l’ha superata», confessa Mara Venier. La conduttrice di "Domenica In" ha spiegato in un'intervista a Libero di essere andata in onda nonostante le preoccupazioni per la salute del marito Nicola Carraro. Racconta tutto ora che il peggio è passato, ma ammette le difficoltà affrontate nel mese di dicembre. La pandemia da coronavirus avrebbe sconvolto l'Italia due mesi dopo.


«Ha cominciato con febbre, poi è andato in ospedale. Il professore del Gemelli ha visto la lastra, ha detto che era grave. Facevo 'Domenica In' ed ero distrutta. Ma lui ce l’ha fatta, l’ ha superata». Il compagno si trovava a Santo Domingo e il dubbio che abbia contratto il Covid-19 è arrivato solo in seguito: «È tornato a Roma prima di Natale e siamo andati al Gemelli, ma adesso, con il senno di poi, penso: non è che ha avuto il coronavirus?».

Mara Venier ha continuato ad andare in onda anche durante il lockdown, quando molte trasmissioni Rai sono state sospese. Lo stop è durato solo una settimana: «Quella famosa in cui è scoppiato tutto. Il vice ministro Sileri era risultato positivo, dovevo averlo ospite, mi sono molto spaventata. Avevo tredici persone in studio. Da quella giornata gli ospiti in studio non ci sarebbero più stati. Ho pensato sinceramente di fermarmi. Poi, parlando, con il direttore di rete Coletta e il direttore generale Salini, ho cambiato idea. Mi hanno dato la forza di tornare. Ero molto spaventata per me, faccio parte dell' età a rischio».

Riprendere con lo studio vuoto e le videochiamate non è stato semplice a livello emotivo: «Ho fatto una puntata sugli abbracci che ha fatto piangere mezza Italia. Ogni due per tre mi si stringeva un nodo in gola e mi veniva da singhiozzare. Non era la difficoltà di non avere più gli ospiti e l'orchestra. Sull'improvvisazione sono forte, è cosa mia. Era la paura. Lo choc». Intanto, da Viale Mazzini sembra confermata la durata del programma fino al 28 giugno.

«Silvia Romano è tornata con un orologio d'oro al polso»: perché è una fake news

Silvia Romano è tornata in Italia da due giorni ma non si placa l’inciviltà dei social che l’ha accolta dopo la sua liberazione. Non bastassero le polemiche sull’eventuale riscatto pagato ai suoi sequestratori di Al Shabaab, le voci (false) sulla sua gravidanza e i commenti (terribili) sulla sua conversione, c’è chi si è inventato addirittura che al suo polso all’arrivo in aeroporto ci fosse un orologio di lusso.


Già, perché non contenti degli insulti e delle minacce nei confronti di Silvia (che hanno portato l’antiterrorismo ad aprire un’indagine per minacce aggravate, e le autorità a valutare l’ipotesi di una scorta per proteggerla), il meraviglioso popolo degli internauti ha tirato fuori una chicca: Silvia Romano al suo polso aveva un Rolex Lady Oro, con il cinturino «in pelle di coccodrillo». Ovviamente tutto falso, inventato da chi ha bisogno quotidianamente di inventare calunnie contro il nemico del giorno, che da domenica è la giovane volontaria rapita da Al Shabaab e liberata dopo 18 mesi di prigionia. Colpevole di essere tornata in Italia viva, libera e convertita alla religione che più le aggrada.

La prova che quella dell'orologio è una fake news è semplice, come spiega il sito di debunking Bufale.net: Silvia indossa un orologio col quadrante rettangolare, e il Rolex Lady Oro non ha il quadrante rettangolare. Chi si indigna e condivide acriticamente questo tipo di bufale, non ascolta e non ascolterà le spiegazioni di chi gli dimostra che è tutto falso: d’altronde come stupirsi, dal momento che milioni di italiani sono ancora convinti che i migranti intaschino dallo Stato 35 euro al giorno?

Calabrone gigante asiatico punge e uccide un uomo di 54 anni in Spagna

Calabrone gigante asiatico punge e uccide un uomo in Spagna. E' il primo caso in Europa.
Un uomo in Spagna è morto dopo essere stato punto da un calabrone killer, arrivato negli Usa dall'Asia e per la prima volta avvistato in Europa. I media locali rivelano che l'uomo è stato punto dal calabrone nel sopracciglio, mentre cercava di difendere un nido di vespe vicino a un alveare di sua proprietà. La vittima è un uomo di 54 anni che viveva a Villestro, in Galizia nel nord della Spagna.


I calabroni killer, una specie di insetti mortali provenienti dall'Asia sono stati inizialmente avvistati a Washington negli Stati Uniti una settimana fa. Questi insetti misurano due centimetri di lunghezza e hanno la capacità di spazzare via le colonie di api in poche ore.

Secondo un rapporto del New York Times , questi calabroni uccidono fino a 50 persone all'anno in Giappone, e per la prima volta hanno raggiunto gli Stati Uniti e adesso l'Europa. Gli esperti ritengono che l'arrivo di calabroni killer potrebbe avere un impatto drastico sulla popolazione di insetti nel paese, influenzando così l'intero settore agricolo.

La notizia della morte dell'uomo di 54 anni in Spagna è stata riportata con grande enfasi anche dai media americani, visto che il calabrone killer era stato proprio avvistato per la prima volta negli Stati Uniti.

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