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venerdì 24 luglio 2020

La "bella vita" dell'appuntato Montella: «11 auto, 16 moto e una villa da 270mila euro»

A capo della ‘banda’ di carabinieri che sono stati arrestati pochi giorni fa a Piacenza, c’era un appuntato: Giuseppe Montella, 37 anni, un umile stipendio da carabiniere, faceva invece la bella vita, una bella vita che in teoria non poteva permettersi. Aveva 23 conti correnti, e negli anni aveva cambiato ben 16 moto e 11 auto, e non certo utilitarie: tra esse quattro BMW (due 320D, una X5 e una 520D), due Mercedes Classe A e una Porsche Cayenne.


Della sua bella vita, racconta oggi Repubblica, Montella si vantava sui social. Oltre ad auto e moto, aveva comprato anche una villa da 270mila euro, poco fuori Piacenza: «Non mi prenderanno mai, sono un carabiniere», diceva agli amici. I militari, secondo le accuse, trafficavano hashish (ma in alcune intercettazioni si parla anche di cocaina). La compagna, Maria Luisa Cattaneo, è finita invece ai domiciliari, accusata di spaccio e di aver aiutato il 37enne: nelle intercettazioni parla anche lei di soldi e di droga.

sabato 28 gennaio 2017

Gabriel Garko: "Ho rischiato di morire. Sono andato in terapia per riprendermi..."



Gabriel Garko, tornato in televisione con la nuova stagione della fiction "Il bello delle donne", si racconta in una lunga intervista al Corriere della Sera. E racconta anche di un episodio che lo ha segnato.  "Il momento più buio nella mia vita - rivela - è stato nel febbraio 2016 quando mi trovai nello scoppio della villa vicino Sanremo, che costò la vita all’anziana proprietaria. Un incidente che mi ha cambiato la vita: poi sono andato in terapia psicologica. Sentire la morte così vicina, una cosa terribile: era mattina, stavo dormendo, mi son ritrovato sepolto sotto le macerie, ho creduto fosse la fine, ho pensato alla sera prima, che avrebbe potuto essere l’ultima della mia vita. Esserne uscito salvo, un miracolo. Ho superato lo choc, per la voglia di salutare i miei genitori dal palco del Festival di Sanremo".
L'attore parla anche del suo carattere e della sua infanzia: "Sono sempre stato un tipo schivo ma scatenato. Quando ero piccolino mia madre mi portava a spasso col guinzaglio. Mi metteva la pettorina e il guinzaglio perché scappavo. A scuola, invece, avevo voti bassissimi in condotta, sono stato sospeso più volte. Per quanto riguarda il rendimento scolastico, così e così: se mi era simpatico il professore, studiavo, altrimenti... Mi ero innamorato della professoressa d’italiano, era bellissima, nella sua materia prendevo bei voti".
Oggi Gabriel vive una bella storia d'amore con Adua Del Vesco, ma per i figli dice di voler aspettare. "Mi sento ancora figlio io".

lunedì 2 novembre 2015

Francesca Pascale: “Silvio Berlusconi mi ama”



In molti, si dice, in Forza Italia sperano che Silvio Berlusconi e Francesca Pascale si lascino ma lei in una intervista a Repubblica, li stronca: “Se ne facciano una ragione. Sono 4 anni che sto con lui, dieci che lo inseguo, e me ne dicono di ogni tipo. Che lo picchio, che sono lesbica, che mi sto separando…”. Tutto falso. E’ vero, ammette la Pascale, “sono gelosa, e avrò fatto scenate. Sono solo scugnizza. E’ diverso”.E guai a insinuare che Silvio le abbia comprato una villa a 20 chilometri da Arcore per tenerla lontana: “Non mi faccia passare per la ragazza venale e viziata. Volevo una casa che fosse bella ma normale, mentre ad Arcore o a Villa Grazioli giustamente arrivano 50 auto al minuto, avvocati, politici, riunioni. Volevo un bel posto dove potermi sentire a casa. E guardi che non me la sono fatta mica intestare”. Quella casa, continua, “è per me, ma ci abiteremo, un posto al riparo dalla politica e da tutto, anche se io adoro la politica, ma da militante”.
Di certo la Pascale non tollera i tradimenti: “Non so perdonare forse perché troppo giovane. Verdini è andato con Renzi e ha lasciato Fi per convenienze, credo di vario tipo. È sempre stata quella la sua natura. La De Girolamo la rispetto ma non posso dimenticare del tutto il suo percorso, e non importa. Un’ altra cosa che non tollero per niente è la prepotenza, l’ arroganza”.

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