Piero Chiambretti è guarito dal coronavirus. "Ho due tamponi negativi. Un messaggio di speranza che voglio condividere e trasmettere a tutti", ha dichiarato il conduttore di “#CR4-La Repubblica delle donne” che è stato dimesso dall’ospedale Mauriziano di Torino dove era ricoverato dal 16 marzo scorso insieme alla madre Felicita che purtroppo, anche lei contagiata, non ce l’ha fatta.
Chiambretti era risultato positivo al Covid-19 e dopo due lunghe settimane di lotta contro il virus finalmente torna a casa. Ora lo aspetta un periodo di convalescenza.
“Ringrazio con tutto il cuore il personale sanitario del Pronto Soccorso dell’ospedale Mauriziano di Torino che mi ha assistito e curato con abnegazione, passione e grande umanità in questi lunghi giorni di malattia e di sconforto psicologico. Sono guarito", è il messaggio del conduttore.
Visualizzazione post con etichetta messaggio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta messaggio. Mostra tutti i post
mercoledì 1 aprile 2020
Piero Chiambretti è guarito dal coronavirus: "Un messaggio di speranza che voglio condividere"
Etichette:
condividere,
convalescenza,
Coronavirus,
felicita,
guarito,
madre,
malattia,
messaggio,
negativi,
Piero Chiambretti,
psicologico,
sconforto,
speranza,
tamponi
lunedì 23 marzo 2020
Conte, nuovo messaggio agli italiani. «Chiudiamo ogni attività produttiva non strettamente necessaria in tutta Italia»
Il Premier Giuseppe Conte torna a parlare agli italiani. E lo fa per annunciare che il governo ha deciso di "chiudere ogni attività produttiva non strettamente essenziale per il paese".
Per la terza volta in circa 15 giorni il Presidente del Consiglio si presenta al cospetto dei suoi concittadini per aggiornarli sull'emergenza Coronvavirus. L'appuntamento fissato dal Presidente del Consiglio, che ha scelto la sua pagina facebook per dialogare con il Paese, arriva dopo la decisione di Lombardia e Piemonte di stringere ulteriormente il lockdown in atto da circa 15 giorni.
Giuseppe Conte ha subito ribadito la sua scelta di trasparenza davanti al paese: «E' la crisi più difficile che il paese sta vivendo dal secondo dopoguerra», ha detto. «La morte di così tanti concittadini - ha continuato - non sono semplici numeri per noi, ma sappiamo che sono gli affetti più cari di molte famiglie di italiani»
«Dobbiamo continuare a rispettare le regole - ha ammonnito il premier - con continuità e fiducia. Rinunciare a radicate abitudini non è facile. Dobbiamo resistere. Solo in questo modo tuteleremo le persone che amiamo. Il nostro sacrificio di rimanere a casa è minimo se paragaonato a quello di altri concittadini che lavorano negli ospedali».
Poi l'annuncio: ««La decisione assunta dal governo è quella di chiudere nell'intero territorio nazionale ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria, cruciale, indispensabile a garantirci beni, servizi essenziali. Abbiamo lavorato tutto il pomeriggio con i sindacati, con le associazioni di categoria - spiega Conte - per stilare una lista dettagliata in cui sono indicate le filiere produttive, delle attività, dei servizi di pubblica utilità, quelli che sono più necessari per il funzionamento dello Stato in questa fase di emergenza». Qui arriva una "preghiera" di Conte, che chiarisce che i supermercati rimarrano aperti. «Continueranno a restare aperti tutti i supermercati, tutti i negozi di genere alimentari e di generi di prima necessità. Invito tutti a mantenere la massima calma».
«Rallentiamo il motore produttivo nel paese - ammette Conte - ma non lo fermiamo. Non è una decisione facile, ma si rende necessaria oggi per poter contenere quanto più possibile la diffusione dell'epidemia. A voi tutti dico: lo Stato c'è, il governo interverrà con misure straordinarie che ci consentiranno di rialzare la testa»».
Per la terza volta in circa 15 giorni il Presidente del Consiglio si presenta al cospetto dei suoi concittadini per aggiornarli sull'emergenza Coronvavirus. L'appuntamento fissato dal Presidente del Consiglio, che ha scelto la sua pagina facebook per dialogare con il Paese, arriva dopo la decisione di Lombardia e Piemonte di stringere ulteriormente il lockdown in atto da circa 15 giorni.
Giuseppe Conte ha subito ribadito la sua scelta di trasparenza davanti al paese: «E' la crisi più difficile che il paese sta vivendo dal secondo dopoguerra», ha detto. «La morte di così tanti concittadini - ha continuato - non sono semplici numeri per noi, ma sappiamo che sono gli affetti più cari di molte famiglie di italiani»
«Dobbiamo continuare a rispettare le regole - ha ammonnito il premier - con continuità e fiducia. Rinunciare a radicate abitudini non è facile. Dobbiamo resistere. Solo in questo modo tuteleremo le persone che amiamo. Il nostro sacrificio di rimanere a casa è minimo se paragaonato a quello di altri concittadini che lavorano negli ospedali».
Poi l'annuncio: ««La decisione assunta dal governo è quella di chiudere nell'intero territorio nazionale ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria, cruciale, indispensabile a garantirci beni, servizi essenziali. Abbiamo lavorato tutto il pomeriggio con i sindacati, con le associazioni di categoria - spiega Conte - per stilare una lista dettagliata in cui sono indicate le filiere produttive, delle attività, dei servizi di pubblica utilità, quelli che sono più necessari per il funzionamento dello Stato in questa fase di emergenza». Qui arriva una "preghiera" di Conte, che chiarisce che i supermercati rimarrano aperti. «Continueranno a restare aperti tutti i supermercati, tutti i negozi di genere alimentari e di generi di prima necessità. Invito tutti a mantenere la massima calma».
«Rallentiamo il motore produttivo nel paese - ammette Conte - ma non lo fermiamo. Non è una decisione facile, ma si rende necessaria oggi per poter contenere quanto più possibile la diffusione dell'epidemia. A voi tutti dico: lo Stato c'è, il governo interverrà con misure straordinarie che ci consentiranno di rialzare la testa»».
Etichette:
attività,
Chiudiamo,
conte,
Coronvavirus,
crisi,
emergenza,
essenziali,
governo,
Italia,
italiani,
messaggio,
necessaria,
news,
produttiva,
servizi
giovedì 19 marzo 2020
Sonia Bruganelli, polemica sul monito 'Io resto a casa': «Hanno le ville con piscina e fanno la morale a chi vive in 50 mq»
Sonia Bruganelli, polemica sul monito 'Io resto a casa': «Hanno le ville con piscina e fanno la morale a chi vive in 50 mq». La moglie di Paolo Bonolis ha condiviso un messaggio su Instagram sull'emergenza coronavirus che ha fatto discutere.
Nel post, Sonia Bruganelli scrive: «'Io resto a casa' lo voglio scritto da chi vive in 50 mq con tre figli e senza tata. Non da persone che come me hanno case a due piani o ville con piscina che hanno la morale a tutti. Grazie».
Immediati i commenti dei follower. In tanti condividono le parole di Sonia Bruganelli: «Finalmente qualcuno è realista». E ancora: «Io vivo con un bimbo di 3 anni in 50 mq e un balcone». «Sei una grande».
Nel post, Sonia Bruganelli scrive: «'Io resto a casa' lo voglio scritto da chi vive in 50 mq con tre figli e senza tata. Non da persone che come me hanno case a due piani o ville con piscina che hanno la morale a tutti. Grazie».
Immediati i commenti dei follower. In tanti condividono le parole di Sonia Bruganelli: «Finalmente qualcuno è realista». E ancora: «Io vivo con un bimbo di 3 anni in 50 mq e un balcone». «Sei una grande».
Etichette:
Coronavirus,
emergenza,
gossip,
Instagram,
messaggio,
monito,
morale,
news,
Paolo Bonolis,
piscina,
polemica,
resto a casa,
Sonia Bruganelli,
spettacolo,
ville,
vip
sabato 14 marzo 2020
Coronavirus, musica e canzoni sui balconi: oggi alle 18 il flashmob in tutta Italia
«Apriamo le finestre, usciamo sui balconi e suoniamo insieme anche se lontani. Non importa saper leggere la musica, suonare uno strumento o possederlo; basta anche cantare una canzone o far suonare le pentole di casa, l'importante è farci sentire perché la musica è la migliore medicina per curare l'anima e in questo momento ne abbiamo bisogno».
Così gli organizzatori annunciano su Facebook per oggi, venerdì 13 marzo, alle 18 il «Flashmob sonoro!». Un modo per sentirsi uniti dalla musica, in questo periodo di isolamento casalingo da coronavirus. Quindi l'invito è a «rompere il silenzio» e partecipare, anche con video da caricare sulla pagina dedicata all'evento che si chiama appunto 'Flashmob Sonoro!'.
A giudicare dalle adesioni annunciate da tutta Italia, stasera in tanti, da Nord a Sud, professionisti e dilettanti, apriranno le finestre, usciranno sui balconi e suoneranno e canteranno insieme nello stesso momento.
L'annuncio del flashmob sonoro in tempi di #iorestoacasa sta circolando anche su Whatsapp: nelle chat di tutta Italia il messaggio è virale. «Flashmob venerdì 13 alle 18 in punto tutti gli abitanti d' Italia prenderanno il loro strumento e si metteranno a suonare dalla loro finestra...il nostro paese diventerà così per quei pochi minuti un gigantesco concerto gratutito! diffondete il più possibile questo messaggio a tutti gli italiani che conoscete per farsi sentire!!».
Nel messaggio si dà anche appuntamento a sabato 14: «ore 12:00 - Tutti alle finestre per un lungo APPLAUSO di ringraziamento a tutti coloro che stanno lavorando per noi negli Ospedali e di incoraggiamento a noi».
Così gli organizzatori annunciano su Facebook per oggi, venerdì 13 marzo, alle 18 il «Flashmob sonoro!». Un modo per sentirsi uniti dalla musica, in questo periodo di isolamento casalingo da coronavirus. Quindi l'invito è a «rompere il silenzio» e partecipare, anche con video da caricare sulla pagina dedicata all'evento che si chiama appunto 'Flashmob Sonoro!'.
A giudicare dalle adesioni annunciate da tutta Italia, stasera in tanti, da Nord a Sud, professionisti e dilettanti, apriranno le finestre, usciranno sui balconi e suoneranno e canteranno insieme nello stesso momento.
L'annuncio del flashmob sonoro in tempi di #iorestoacasa sta circolando anche su Whatsapp: nelle chat di tutta Italia il messaggio è virale. «Flashmob venerdì 13 alle 18 in punto tutti gli abitanti d' Italia prenderanno il loro strumento e si metteranno a suonare dalla loro finestra...il nostro paese diventerà così per quei pochi minuti un gigantesco concerto gratutito! diffondete il più possibile questo messaggio a tutti gli italiani che conoscete per farsi sentire!!».
Nel messaggio si dà anche appuntamento a sabato 14: «ore 12:00 - Tutti alle finestre per un lungo APPLAUSO di ringraziamento a tutti coloro che stanno lavorando per noi negli Ospedali e di incoraggiamento a noi».
Etichette:
balconi,
canzoni,
Coronavirus,
flashmob,
Italia,
messaggio,
musica,
news,
Ospedali,
ringraziamento,
virale
venerdì 13 marzo 2020
Coronavirus, Barbara D'Urso legge un messaggio in diretta e scoppia in lacrime a Pomeriggio 5
Su Leggo.it le ultime novità. Coronavirus, Barbara D'Urso legge un messaggio in diretta e scoppia in lacrime a Pomeriggio 5. Oggi, la conduttrice Mediaset si è commossa leggendo una poesia dedicata al delicato momento che sta vivendo l'Italia.
«Vorrei condividere con voi - ha detto Barbara D'Urso - queste parole che girano sui social e su whatsapp, parole di speranza. Ringrazio chiunque le abbia scritte». E leggendo l'ultima parte della poesia si è commossa.
Ecco il testo.
VIVA LA PRIMAVERA, VIVA LA VITA
Era l’11 marzo del 2020, le strade erano vuote, i negozi chiusi, la gente non usciva più.
Ma la primavera non sapeva nulla.
Ed i fiori iniziavano a sbocciare,e il sole a splendere, e tornavano le rondini.
Diventava buio sempre più tardi e la mattina le luci entravano presto dalle finestre socchiuse.
Era l’11 marzo 2020 e i ragazzi studiavano sui pc da casa.
Fu l’anno in cui si poteva uscire solo per fare la spesa.
Dopo poco chiusero tutto, anche gli uffici.
L’esercito iniziava a presidiare le uscite e i confini perché non c’era più spazio per tutti negli ospedali e la gente si ammalava.
Era l’11 marzo del 2020 e tutti furono messi in quarantena obbligatoria: i nonni, le famiglie e anche i giovani.
Allora la paura diventò reale, e le giornate sembravano tutte uguali.
Ma la primavera non lo sapeva e le rose tornarono a fiorire.
Ci fu chi diventò dottore per aiutare chiunque un domani ne avesse avuto bisogno.
Fu l’anno in cui si capì l’importanza della salute e degli affetti veri, l’anno in cui il mondo sembrò fermarsi e l’economia andare a picco.
Ma la primavera non lo sapeva e i fiori lasciarono il posto ai frutti.
E poi arrivò il giorno della liberazione.
Eravamo alla tv e il primo ministro disse a reti unificate che l’emergenza era finita e che il virus aveva perso…
Che gli italiani tutti insieme avevano vinto.
E allora uscimmo per strada
Con le lacrime agli occhi
Senza mascherine e guanti
Abbracciando il nostro vicino
Come fosse nostro fratello.
E fu allora che arrivò l’estate, perché la primavera non lo sapeva e aveva continuato ad esserci…
Nonostante tutto
Nonostante il virus
Nonostante la paura
Nonostante la morte.
Perché la primavera non lo sapeva
Ed insegnò a tutti
La forza della vita
«Vorrei condividere con voi - ha detto Barbara D'Urso - queste parole che girano sui social e su whatsapp, parole di speranza. Ringrazio chiunque le abbia scritte». E leggendo l'ultima parte della poesia si è commossa.
Ecco il testo.
VIVA LA PRIMAVERA, VIVA LA VITA
Era l’11 marzo del 2020, le strade erano vuote, i negozi chiusi, la gente non usciva più.
Ma la primavera non sapeva nulla.
Ed i fiori iniziavano a sbocciare,e il sole a splendere, e tornavano le rondini.
Diventava buio sempre più tardi e la mattina le luci entravano presto dalle finestre socchiuse.
Era l’11 marzo 2020 e i ragazzi studiavano sui pc da casa.
Fu l’anno in cui si poteva uscire solo per fare la spesa.
Dopo poco chiusero tutto, anche gli uffici.
L’esercito iniziava a presidiare le uscite e i confini perché non c’era più spazio per tutti negli ospedali e la gente si ammalava.
Era l’11 marzo del 2020 e tutti furono messi in quarantena obbligatoria: i nonni, le famiglie e anche i giovani.
Allora la paura diventò reale, e le giornate sembravano tutte uguali.
Ma la primavera non lo sapeva e le rose tornarono a fiorire.
Ci fu chi diventò dottore per aiutare chiunque un domani ne avesse avuto bisogno.
Fu l’anno in cui si capì l’importanza della salute e degli affetti veri, l’anno in cui il mondo sembrò fermarsi e l’economia andare a picco.
Ma la primavera non lo sapeva e i fiori lasciarono il posto ai frutti.
E poi arrivò il giorno della liberazione.
Eravamo alla tv e il primo ministro disse a reti unificate che l’emergenza era finita e che il virus aveva perso…
Che gli italiani tutti insieme avevano vinto.
E allora uscimmo per strada
Con le lacrime agli occhi
Senza mascherine e guanti
Abbracciando il nostro vicino
Come fosse nostro fratello.
E fu allora che arrivò l’estate, perché la primavera non lo sapeva e aveva continuato ad esserci…
Nonostante tutto
Nonostante il virus
Nonostante la paura
Nonostante la morte.
Perché la primavera non lo sapeva
Ed insegnò a tutti
La forza della vita
Etichette:
barbara d’urso,
conduttrice,
Coronavirus,
dedicata,
delicato,
diretta,
gossip,
lacrime,
legge,
mediaset,
messaggio,
momento,
news,
poesia,
Pomeriggio 5,
scoppia,
spettacolo,
vip
martedì 10 marzo 2020
Asia Argento a Vieni da me, la verità su Weinstein e Fabrizio Corona. E si commuove dopo il messaggio del papà
Reduce da un brutto infortunio a "Pechino Express", ammette di aver sofferto per l'abbandono obbligato. Se non si fosse fatta male, probabilmente sarebbe arrivata lontano. «Non lo so se avrei vinto, ma sarei arrivata fino alla fine. Mi sono allenata per cinque mesi da quando mi hanno detto che avrei partecipato e poi sono stata 5 giorni e 50 giorni a letto... È tutto vero ed è faticosissimo». Grazie al suo temperamento, ha trasformato il riposo in un'occasione di lavoro: «Sono stata costretta a fermarmi e mi è servito anche perché ho scritto 14 canzoni a letto. Mi sono creata un piccolo studio e ho fatto un album perché, altrimenti, a letto diventavo matta».
A "Pechino Express" ha lasciato la sua migliore amica, una delle poche persone con cui ha un rapporto autentico: «Con Vera Gemma è tutto vero. Ci conosciamo da quando eravamo ragazzine. Io ho due amiche e sono tutte e due amiche d’infanzia, Vera e Angelica. Queste amicizie sono rimaste perché avendo cominciato a lavorare molto presto ho visto cambiare le persone vicino a me... Sono diventata solitaria e mi sono tenuta stretta le mie amiche Angelica e Vera».
Poi svela di aver trascorso l’infanzia sui libri: «Leggevo soprattutto per attirare l’attenzione di mia madre. Era una grande lettrice ed era un modo per condividere qualcosa... Ero una bambina difficile perché volevo molte attenzioni», svela la Argento. Il rapporto con la famiglia è stato particolare. L'attrice racconta dei David di Donatello vinti senza che i genitori l'accompagnassero o manifestassero soddisfazione. «Mio padre è un uomo preciso per cui i premi sono come le critiche. L'importante è fare il lavoro».
Poi la carriera, il cinema e quelle accuse a un gigante dell'industria hollywoodiana. Asia Argento è tra le attrici che hanno ispirato il movimento "Metoo". Grazie alla sua denuncia e a quella di altre attrici, Harvey Weinstein è stato condannato per stupro e violenza sessuale: «Diceva vado in bagno e tornava in accapatoio. Sempre con questo modus operandi. lo ha fatto a centinaia di donne dagli anni Ottanta».
Oggi addossare la colpa ai colpevoli, com'è giusto che sia, senza contestare le vittime è più semplice, ma c'è ancora tanta strada da fare: «Mi hanno chiamato prostituta e mi hanno chiesto perché non ho denunciato prima. Quest'uomo minacciava che non avrei più lavorato. Io come Angelina Jolie e tante altre abbiamo aspettato il momento in cui ha vacillato e non poteva più farci del male. Forse non lo avrei mai raccontato se non fossi stata chiamata da un giornalista. Nel cinema se ne parlava».
Weinstein è stato condannato pochi giorni fa: «Ero con una mia amica, anche lei tra le donne che lo hanno conosciuto. Eravamo nervose, aspettavamo la sentenza. Mettiamo via i telefono e ci facciamo un massaggio, ma non riuscivamo a rilassarci. Siamo uscite da lì ed è uscita la condanna. Ora finalmente è in una delle prigioni più terribili del mondo. Si chiama karma. Quando l'ho saputo ho pianto, ero un misto di emozioni, siamo andate a brindare. Non ho mai provato una cosa del genere».
Infine, sulla vita sentimentale, ricorda la perdita del compagno Anthony Bourdain, morto suicida: «Io ci avevo parlato la sera prima, non aveva dato segni di depressione. Lui mi è stato molto vicino, quando se n'è andato mi è mancata la terra sotto i piedi. Non saprò mai cosa è successo. Penso sempre a lui, ci parlo. Non ho più avuto nessuno a parte un flirt di tre giorni con Fabrizio Corona. Era un bravissimo affabulatore, ce l'ha la dote... Ora il mio tempo lo passo soprattutto con i miei figli. Sono fortunata, sono persone fighe».
A "Pechino Express" ha lasciato la sua migliore amica, una delle poche persone con cui ha un rapporto autentico: «Con Vera Gemma è tutto vero. Ci conosciamo da quando eravamo ragazzine. Io ho due amiche e sono tutte e due amiche d’infanzia, Vera e Angelica. Queste amicizie sono rimaste perché avendo cominciato a lavorare molto presto ho visto cambiare le persone vicino a me... Sono diventata solitaria e mi sono tenuta stretta le mie amiche Angelica e Vera».
Poi svela di aver trascorso l’infanzia sui libri: «Leggevo soprattutto per attirare l’attenzione di mia madre. Era una grande lettrice ed era un modo per condividere qualcosa... Ero una bambina difficile perché volevo molte attenzioni», svela la Argento. Il rapporto con la famiglia è stato particolare. L'attrice racconta dei David di Donatello vinti senza che i genitori l'accompagnassero o manifestassero soddisfazione. «Mio padre è un uomo preciso per cui i premi sono come le critiche. L'importante è fare il lavoro».
Poi la carriera, il cinema e quelle accuse a un gigante dell'industria hollywoodiana. Asia Argento è tra le attrici che hanno ispirato il movimento "Metoo". Grazie alla sua denuncia e a quella di altre attrici, Harvey Weinstein è stato condannato per stupro e violenza sessuale: «Diceva vado in bagno e tornava in accapatoio. Sempre con questo modus operandi. lo ha fatto a centinaia di donne dagli anni Ottanta».
Oggi addossare la colpa ai colpevoli, com'è giusto che sia, senza contestare le vittime è più semplice, ma c'è ancora tanta strada da fare: «Mi hanno chiamato prostituta e mi hanno chiesto perché non ho denunciato prima. Quest'uomo minacciava che non avrei più lavorato. Io come Angelina Jolie e tante altre abbiamo aspettato il momento in cui ha vacillato e non poteva più farci del male. Forse non lo avrei mai raccontato se non fossi stata chiamata da un giornalista. Nel cinema se ne parlava».
Weinstein è stato condannato pochi giorni fa: «Ero con una mia amica, anche lei tra le donne che lo hanno conosciuto. Eravamo nervose, aspettavamo la sentenza. Mettiamo via i telefono e ci facciamo un massaggio, ma non riuscivamo a rilassarci. Siamo uscite da lì ed è uscita la condanna. Ora finalmente è in una delle prigioni più terribili del mondo. Si chiama karma. Quando l'ho saputo ho pianto, ero un misto di emozioni, siamo andate a brindare. Non ho mai provato una cosa del genere».
Infine, sulla vita sentimentale, ricorda la perdita del compagno Anthony Bourdain, morto suicida: «Io ci avevo parlato la sera prima, non aveva dato segni di depressione. Lui mi è stato molto vicino, quando se n'è andato mi è mancata la terra sotto i piedi. Non saprò mai cosa è successo. Penso sempre a lui, ci parlo. Non ho più avuto nessuno a parte un flirt di tre giorni con Fabrizio Corona. Era un bravissimo affabulatore, ce l'ha la dote... Ora il mio tempo lo passo soprattutto con i miei figli. Sono fortunata, sono persone fighe».
Etichette:
Angelina Jolie,
Asia Argento,
colpa,
commuove,
condannato,
denuncia,
depressione,
fabrizio corona,
gossip,
infortunio,
lavoro,
messaggio,
news,
papà,
Pechino Express,
spettacolo,
tv,
verità,
Weinstein
Coronavirus, l'appello di Alessia l'infermiera con i segni della maschera: «Sono stanca ma faccio la mia parte, voi fate la vostra»
Coronavirus, l'appello di Alessia l'infermiera con i segni della maschera: «Sono stanca ma faccio la mia parte, voi la vostra». Il viso stanco e segnato dalle ore e dalla fatica, un grande messaggio e un esempio di dedizione, lei è Alessia un'infermiera che con questa foto rappresenta i veri eroi dei nostri giorni.
«Sono un'infermiera e in questo momento mi trovo ad affrontare questa emergenza sanitaria. Ho paura anche io, ma non di andare a fare la spesa, ho paura di andare a lavoro. Ho paura perché la mascherina potrebbe non aderire bene al viso, o potrei essermi toccata accidentalmente con i guanti sporchi, o magari le lenti non mi coprono nel tutto gli occhi e qualcosa potrebbe essere passato». Alessia Bonari è un'infermiera, non è famosa ma lo sta diventando con il suo esempio. Sul suo account Instagram ha postato una foto in camice, probabilmente scattata in quei rari momenti di pausa durante il suo turno di lavoro, mostrando tutta la fatica che il personale sanitario sta affrontando per combattere l'emergenza Coronavirus. Il volto è segnato dalla stanchezza ma ha anche dei piccoli lividi a causa della maschera, il suo post sta facendo il giro del web ed è un esempio per tutti noi : «Sono stanca fisicamente perché i dispositivi di protezione fanno male, il camice fa sudare e una volta vestita non posso più andare in bagno o bere per sei ore. Sono stanca psicologicamente, e come me lo sono tutti i miei colleghi che da settimane si trovano nella mia stessa condizione, ma questo non ci impedirà di svolgere il nostro lavoro come abbiamo sempre fatto. Continuerò a curare e prendermi cura dei miei pazienti, perché sono fiera e innamorata del mio lavoro».
Il suo post ha superano i 100 mila like, lei ke non è un'inflencer di professione ma che ha un messaggio importante da dare : «Quello che chiedo a chiunque stia leggendo questo post è di non vanificare lo sforzo che stiamo facendo, di essere altruisti, di stare in casa e così proteggere chi è più fragile. Noi giovani non siamo immuni al coronavirus, anche noi ci possiamo ammalare, o peggio ancora possiamo far ammalare. Non mi posso permettere il lusso di tornarmene a casa mia in quarantena, devo andare a lavoro e fare la mia parte. Voi fate la vostra, ve lo chiedo per favore».
«Sono un'infermiera e in questo momento mi trovo ad affrontare questa emergenza sanitaria. Ho paura anche io, ma non di andare a fare la spesa, ho paura di andare a lavoro. Ho paura perché la mascherina potrebbe non aderire bene al viso, o potrei essermi toccata accidentalmente con i guanti sporchi, o magari le lenti non mi coprono nel tutto gli occhi e qualcosa potrebbe essere passato». Alessia Bonari è un'infermiera, non è famosa ma lo sta diventando con il suo esempio. Sul suo account Instagram ha postato una foto in camice, probabilmente scattata in quei rari momenti di pausa durante il suo turno di lavoro, mostrando tutta la fatica che il personale sanitario sta affrontando per combattere l'emergenza Coronavirus. Il volto è segnato dalla stanchezza ma ha anche dei piccoli lividi a causa della maschera, il suo post sta facendo il giro del web ed è un esempio per tutti noi : «Sono stanca fisicamente perché i dispositivi di protezione fanno male, il camice fa sudare e una volta vestita non posso più andare in bagno o bere per sei ore. Sono stanca psicologicamente, e come me lo sono tutti i miei colleghi che da settimane si trovano nella mia stessa condizione, ma questo non ci impedirà di svolgere il nostro lavoro come abbiamo sempre fatto. Continuerò a curare e prendermi cura dei miei pazienti, perché sono fiera e innamorata del mio lavoro».
Il suo post ha superano i 100 mila like, lei ke non è un'inflencer di professione ma che ha un messaggio importante da dare : «Quello che chiedo a chiunque stia leggendo questo post è di non vanificare lo sforzo che stiamo facendo, di essere altruisti, di stare in casa e così proteggere chi è più fragile. Noi giovani non siamo immuni al coronavirus, anche noi ci possiamo ammalare, o peggio ancora possiamo far ammalare. Non mi posso permettere il lusso di tornarmene a casa mia in quarantena, devo andare a lavoro e fare la mia parte. Voi fate la vostra, ve lo chiedo per favore».
Etichette:
Alessia Bonari,
appello,
combattere,
Coronavirus,
emergenza,
eroi,
fatica,
foto,
infermiera,
Instagram,
lavoro,
maschera,
messaggio,
news,
protezione,
sanitaria,
segni,
stanca,
stanco,
viso
venerdì 5 gennaio 2018
Morta Marina Ripa di Meana, testamento video con le ultime volontà
La notizia della morte di Marina Ripa di Meana è arrivata nel pomeriggio della vigilia dell'Epifania. Poche ore dopo, nell'edizione serale, il Tg5 ha diffuso un video testamento registrato pochi giorni prima della morte nella sua casa di Roma per Radio Radicale, dove si è spenta circondata dall'effetto dei suoi cari.
Marina Ripa di Meana ha affidato a Maria Antonietta Farina Coscioni le sue ultime volontà, e con lei ha scelto la sedazione palliativa profonda continuata.
Di seguito uno stralcio delle sue ultime volontà: «Dopo Natale le mie condizioni di salute sono precipitate. Il respiro, la parola, il mangiare, alzarmi: tutto, ormai, mi è difficile, mi procura dolore insopportabile: il tumore ormai si è impossessato del mio corpo. Ma non della mia mente, della mia coscienza. Ho chiamato Maria Antonietta Farina Coscioni, persona di cui mi fido e stimo per la sua storia personale, per comunicarle che il momento della fine è davvero giunto. Le ho chiesto di parlarle, lei è venuta. Le ho manifestato l'idea del suicidio assistito in Svizzera. Lei mi ha detto che potevo percorrere la via italiana delle cure palliative con la sedazione profonda. Io che ho viaggiato con la mente e con il corpo per tutta la mia vita, non sapevo, non conoscevo questa via».
«Ora so - prosegue Marina Ripa di Meana nel video testamento registrato qualche giorno fa - che non devo andare in Svizzera. Vorrei dirlo a quanti pensano che per liberarsi per sempre dal male si sia costretti ad andare in Svizzera, come io credevo di dover fare. È con Maria Antonietta Farina Coscioni che voglio lanciare questo messaggio, questo mio ultimo tratto: per dire che anche a casa propria, o in un ospedale, con un tumore, una persona deve sapere che può scegliere di tornare alla terra senza ulteriori e inutili sofferenze. Fallo sapere, Fatelo sapere».
Marina Ripa di Meana ha affidato a Maria Antonietta Farina Coscioni le sue ultime volontà, e con lei ha scelto la sedazione palliativa profonda continuata.
Di seguito uno stralcio delle sue ultime volontà: «Dopo Natale le mie condizioni di salute sono precipitate. Il respiro, la parola, il mangiare, alzarmi: tutto, ormai, mi è difficile, mi procura dolore insopportabile: il tumore ormai si è impossessato del mio corpo. Ma non della mia mente, della mia coscienza. Ho chiamato Maria Antonietta Farina Coscioni, persona di cui mi fido e stimo per la sua storia personale, per comunicarle che il momento della fine è davvero giunto. Le ho chiesto di parlarle, lei è venuta. Le ho manifestato l'idea del suicidio assistito in Svizzera. Lei mi ha detto che potevo percorrere la via italiana delle cure palliative con la sedazione profonda. Io che ho viaggiato con la mente e con il corpo per tutta la mia vita, non sapevo, non conoscevo questa via».
«Ora so - prosegue Marina Ripa di Meana nel video testamento registrato qualche giorno fa - che non devo andare in Svizzera. Vorrei dirlo a quanti pensano che per liberarsi per sempre dal male si sia costretti ad andare in Svizzera, come io credevo di dover fare. È con Maria Antonietta Farina Coscioni che voglio lanciare questo messaggio, questo mio ultimo tratto: per dire che anche a casa propria, o in un ospedale, con un tumore, una persona deve sapere che può scegliere di tornare alla terra senza ulteriori e inutili sofferenze. Fallo sapere, Fatelo sapere».
Etichette:
dolore,
epifania,
insopportabile,
Maria Antonietta Farina Coscioni,
Marina Ripa,
Meana,
messaggio,
morta,
news,
notizia,
salute,
scelto,
sedazione,
Svizzera,
testamento,
tumore,
video,
vigilia,
volontà
venerdì 22 dicembre 2017
Nina Moric, ecco il commovente messaggio al figlio: "Ti amerò sempre"
Dopo l'affidamento del piccolo Carlos alla madre di Fabrizio Corona, Nina Moric non si trattiene. Il dolore di non poterlo vedere e di non poter passare il Natale con il figlio sta dilaniando la modella croata. Ecco il messaggio sofferente apparso sul profilo Instagram di Nina Moric qualche ora fa ed ecco qual è stata la reazione dei suoi followers.
“Ti ho visto oggi come ti vedo tutti i giorni…già, sto parlando di FaceTime, quella tecnologia avanzata che ci dà l’opportunità di sentirci vicini. Sei così meraviglioso, perdonami per le lacrime che ho versato mentre ti stavo guardando. Volevano accontentarmi domani con un educatore sconosciuto per far finta che sia Natale. Lo rifiutai perché tu non hai bisogno di queste briciole. Per di più figlio mio, tua madre visto che non può passare il Natale insieme a te, ha deciso di partire. Non andrò a fare delle vacanze spensierate, tu lo sai. TI AMERÒ per sempre, tua madre”.
Nina Moric Natale lontano dal figlio, il sostegno dei fan
Molti sono i followers che con commenti brevi o lunghi hanno mostrato affetto e vicinanza alla modella croata. C’è chi si è immedesimato nel suo dolore. Chi le ha anche chiesto il perché del suo rifiuto a quell’incontro con il figlio che, seppur in presenza di un assistente sociale, sarebbe stato comunque un modo per passare del tempo prezioso con il suo Carlos. E c’è anche chi ha sottolineato la forza della modella e l’ha incoraggiata a non mollare.
Ma per Nina Moric Natale lontano dal figlio è una sofferenza che nessun commento può riuscire a colmare. E la situazione è ancora più delicata, poiché Carlos Corona è affetto da problemi di salute gravissimi.
“Ti ho visto oggi come ti vedo tutti i giorni…già, sto parlando di FaceTime, quella tecnologia avanzata che ci dà l’opportunità di sentirci vicini. Sei così meraviglioso, perdonami per le lacrime che ho versato mentre ti stavo guardando. Volevano accontentarmi domani con un educatore sconosciuto per far finta che sia Natale. Lo rifiutai perché tu non hai bisogno di queste briciole. Per di più figlio mio, tua madre visto che non può passare il Natale insieme a te, ha deciso di partire. Non andrò a fare delle vacanze spensierate, tu lo sai. TI AMERÒ per sempre, tua madre”.
Nina Moric Natale lontano dal figlio, il sostegno dei fan
Molti sono i followers che con commenti brevi o lunghi hanno mostrato affetto e vicinanza alla modella croata. C’è chi si è immedesimato nel suo dolore. Chi le ha anche chiesto il perché del suo rifiuto a quell’incontro con il figlio che, seppur in presenza di un assistente sociale, sarebbe stato comunque un modo per passare del tempo prezioso con il suo Carlos. E c’è anche chi ha sottolineato la forza della modella e l’ha incoraggiata a non mollare.
Ma per Nina Moric Natale lontano dal figlio è una sofferenza che nessun commento può riuscire a colmare. E la situazione è ancora più delicata, poiché Carlos Corona è affetto da problemi di salute gravissimi.
Etichette:
affidamento,
assistente,
Carlos,
commenti,
commovente,
delicata,
dolore,
fabrizio corona,
FaceTime,
figlio,
followers,
gossip,
madre,
meraviglioso,
messaggio,
Natale,
nina moric,
sofferente,
tecnologia,
vacanze
martedì 12 settembre 2017
GFVip, è successo mentre Giulia De Lellis entrava in casa. Il messaggio non è passato inosservato
La porta della casa del Grande Fratello Vip si è appena aperta ma non è mai troppo presto per il gossip sui protagonisti della seconda edizione del reality. Giulia De Lellis è sicuramente uno dei nomi più chiacchierati dal pubblico e non solo: la fidanzata di Andrea Damante si è attirata le antipatie anche di Asia Nuccetelli.
Tra le due non è mai corso buon sangue, a partire dalla scorsa edizione del GFVip in cui la figlia di Antonella Mosetti si ea molto avvicinata al compagno della De Lellis, Damante. Non se le sono mandate a dire e anche ora che nella casa è arrivata Giulia, le frecciatine non si fermano. Proprio ieri sera, mentre i nuovi vip entravano in casa, sul profilo Instagram della Nuccetelli è apparso un messaggio, che in molti hanno collegato alla "rivale".
Tra le due non è mai corso buon sangue, a partire dalla scorsa edizione del GFVip in cui la figlia di Antonella Mosetti si ea molto avvicinata al compagno della De Lellis, Damante. Non se le sono mandate a dire e anche ora che nella casa è arrivata Giulia, le frecciatine non si fermano. Proprio ieri sera, mentre i nuovi vip entravano in casa, sul profilo Instagram della Nuccetelli è apparso un messaggio, che in molti hanno collegato alla "rivale".
Etichette:
Andrea Damante,
antonella mosetti,
Asia Nuccetelli,
casa,
fidanzata,
frecciatine,
GFVip,
Giulia De Lellis:,
gossip,
Instagram,
messaggio,
news,
profilo,
reality,
rivale,
tv,
vip
domenica 30 luglio 2017
Michelle Hunziker alle mamme: "Prova costume? Anche io avevo la ciccetta, ma..."
Simpatica, bella e sensuale. Michelle Hunziker ha sempre avuto un posto speciale nel cuore degli italiani e questa volta, con un post su Instagram, ha sicuramente toccato anche il cuore delle italiane. In occasione della stagione estiva sono molte le donne che si preoccupano della prova costume, molto anche le neo mamme che non riescono a smaltire i chili di troppo.
Michelle ha voluto dare a tutte un messaggio di incoraggiamento, molte la vedono come una bellezza perfetta e proprio lei ha voluto svelare le sue imperfezioni con un post tenero e che è diventato in poco tempo virale. «Guardate questa foto,ero io quando avevo appena partorito la mia piccola Sole. Guardate la bella ciccetta che spunta dal mio pantalone non sapete quanto ne andavo fiera. Era il rimasuglio dei miei 14 chiletti "messi su" orgogliosamente in gravidanza», commenta.
La Hunzicker parla della gravidanza e di allattamento come momenti sacri: «Sono degli esserini così belli e fragili da accudire....perdersi nell'ansia di tornare in forma non ti permette di godere il momento più bello della vita. Quando vi sentirete pronte,rimettetevi in linea con la Gioia di riconquistare la forma del vostro corpo senza fretta».
Un messaggio di incoraggiamento e fiducia per tutte che non è passato inosservato.
Etichette:
allattamento,
bellezza,
ciccetta,
costume,
foto,
gossip,
gravidanza,
imperfezioni,
incoraggiamento,
Instagram,
mamme,
messaggio,
Michelle Hunziker,
news,
perfetta,
posto,
prova
giovedì 20 aprile 2017
Laura Pausini, il messaggio per la piccola Francesca: morta a 3 anni per una rara malattia
Laura Pausini su Facebook dedica un commovente messaggio alla piccola Francesca, figlia della cugina Roberta, che non ce l'ha fatta a sconfiggere la sua rara malattia. La bambina aveva soli tre anni. "Questa Pasqua lascia un vuoto gigante nel mio cuore e in molte persone della mia famiglia.
Come scrive qui sotto la sua mamma Roberta, la piccola Francesca è tornata al suo pianeta 1p36.
E la loro storia è quella di una storia d'amore gigante".
La madre della bambina sul suo blog ha scritto: "Buonanotte mia piccola aliena. Questa ultima battaglia l’abbiamo persa, hai lottato fino all’ultimo respiro, ma non avevi più le forze per combattere. Mi sembra impossibile pensare che non potrò più farti il solletico nei piedi, che non potrò più cullarti tra le mie braccia, che non potrò più sperare in un tuo sorriso. Il nostro giro di giostra, su queste enormi montagne russe, è finito". Poi, in conclusione, un pensiero rivolto alla cugina: "Roberta cara, ti voglio dire davanti a tutti quelli che ti seguono nei tuoi diari pubblici, che quello che sei e sarai è un esempio per tutti e che ti ammiro e ti voglio bene. Il resto rimane tra noi". La bimba era affetta dalla sindrome da delezione 1p36: per questo la madre - di Solarolo, nel ravennate, proprio come la cantante - aveva aperto un blog per parlare della piccola chiamandolo '1p36', un po' quasi fosse un pianeta, come la donna stessa aveva scritto.
Come scrive qui sotto la sua mamma Roberta, la piccola Francesca è tornata al suo pianeta 1p36.
E la loro storia è quella di una storia d'amore gigante".
La madre della bambina sul suo blog ha scritto: "Buonanotte mia piccola aliena. Questa ultima battaglia l’abbiamo persa, hai lottato fino all’ultimo respiro, ma non avevi più le forze per combattere. Mi sembra impossibile pensare che non potrò più farti il solletico nei piedi, che non potrò più cullarti tra le mie braccia, che non potrò più sperare in un tuo sorriso. Il nostro giro di giostra, su queste enormi montagne russe, è finito". Poi, in conclusione, un pensiero rivolto alla cugina: "Roberta cara, ti voglio dire davanti a tutti quelli che ti seguono nei tuoi diari pubblici, che quello che sei e sarai è un esempio per tutti e che ti ammiro e ti voglio bene. Il resto rimane tra noi". La bimba era affetta dalla sindrome da delezione 1p36: per questo la madre - di Solarolo, nel ravennate, proprio come la cantante - aveva aperto un blog per parlare della piccola chiamandolo '1p36', un po' quasi fosse un pianeta, come la donna stessa aveva scritto.
Iscriviti a:
Post (Atom)
Post più popolari
-
Un periodo non proprio felice per Claudio Lippi: dopo essersi preso una ‘vacanza’ dalla televisione per il malore dello scorso anno, il co...
-
Hanno notato un uomo di 80 anni che si teneva il viso tra le mani e piangeva, seduto su una panchina vicino all’Ateneo di Bari. A quel ...
-
Mara Venier torna in Rai per la conduzione del Telethon Show in coppia con Fabrizio Frizzi e confessa che non prenderà parte alla nuova e...
-
Amber Heard donerà l’assegno di divorzio avuto dall’ex marito Johnny Depp in beneficenza. L’attrice ha deciso di regalare i 7 milioni di ...
-
Muore a 21 anni per coronavirus. Chloe Middleton era sana, non aveva altre patologie pregresse ed era molto giovane, la più giovane vittim...
-
Un fisico da urlo e un talento cristallino per l'attrice Bianca Guaccero che, nel corso di un'intervista rilasciata al settim...
-
Coronavirus, a Chi l'ha Visto? le immagini dei Giochi militari di Wuhan: «A fine ottobre in città c'era tutto il mondo». «Fanno impr...
-
Risponde alle accuse di Morgan Asia Argento, dopo il pignoramento della casa per la mancanza dei pagamenti sul mantenimento della loro fig...
-
Il nuovo direttore generale della Rai, Antonio Campo Dell’Orto, è sposato con l’attrice Mandala Tayde. Nata a Francoforte sul Meno da pa...
-
Se non fosse accaduto realmente sembrerebbe la scena di un cinepanettone. Perché il diverbio tra l'attrice Alessandra Monti e due...











