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venerdì 10 aprile 2020

Coronavirus Olanda, il presentatore tv: «Inutile salvare gli anziani obesi e fumatori, moriranno entro 2 anni»

Prima la gaffe e poi le scuse tardive. Perché la polemica resta e fa rumore. «Stiamo salvando gli ottantenni obesi che fumano. È bene bilanciare gli interessi, chissà quanti danni economici comporterà il salvataggio di persone che sicuramente potrebbero morire entro due anni», ha tuonato il giornalista Jort Kelder, più di 280mila follower su Twitter, parlando dell'emergenza coronavirus. Ed è subito bufera in Olanda.


Il 55enne, amico intimo del primo ministro Mark Rutte, è stato subito preso di mira sui social: «Perché non vai a fare volontariato in una casa di cura così almeno ti rendi utile?» ha commentato un utente su Twitter. Kelder ha poi tentato di correggere il tiro: «Non stavo suggerendo di uccidere anziani obesi. Cerchiamo di aiutarli, ma prestiamo anche attenzione all’economia. Pensiamo sempre alla salute, ma siamo sicuri che sia prioritaria rispetto all’economia?».

domenica 15 marzo 2020

Coronavirus, la speranza dall'Olanda: «Trovato l'anticorpo, farmaco pronto per essere testato»

Un'arma terapeutica, la prima specifica, contro il coronavirus. È quanto promette di essere un anticorpo monoclonale in grado di attaccarlo. L'hanno messo a punto in Olanda un gruppo di 10 ricercatori dell'Erasmus University Medical Center di Rotterdam e dell'Utrecht University. La ricerca è pronta per essere valutata dalla rivista 'Nature'.


L'anticorpo monoclonale 47D11 potrebbe essere il primo farmaco al mondo specializzato nel rilevare e prevenire l'infezione da coronavirus. Un primo breve annuncio dello studio è stato pubblicata sul sito 'BioRxiv'. Ma prima di vedere questa nuova 'arma' nelle mani dei medici ci vuole ancora tempo: l'anticorpo deve «ancora essere testato sull'uomo (e questo richiederà mesi) e la ricerca sottoposta a revisione tra pari o (peer review) prima che 'Nature' la pubblichi», riporta l'Erasmus Magazine.

«Ora stiamo cercando di coinvolgere un'azienda farmaceutica - che sembra interessata - in grado di produrre l'anticorpo su larga scala. Prima di poter essere commercializzato però, l'anticorpo deve attraversare una fase di sviluppo lunga ed essere testato per le proprietà tossicologiche. Questo processo è ora in corso», ha spiegato Frank Grosveld, che fa parte del gruppo di ricerca.

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