C'è anche Stefano De Martino tra gli ospiti in collegamento con lo studio di Domenica In. Il ballerino e conduttore televisivo napoletano, reduce dall'esperienza con "Stasera tutto è possibile", è stato autore di uno scherzo riuscitissimo ai danni di Mara Venier.
Tra le grandi passioni di Stefano De Martino c'è la musica: sa suonare molto bene il piano e, poco prima dell'emergenza coronavirus, aveva acquistato una tromba. «Uno strumento che mi ha sempre affascinato, avrei voluto impararlo a suonare e avevo appena iniziato delle lezioni» - ha spiegato - «Per via dell'emergenza non ho potuto continuare, ma sto imparando da autodidatta». Con uno stratagemma, Stefano De Martino ha iniziato a suonare in playback, illudendo la malcapitata Mara Venier che una volta accortasi dello scherzo ha reagito così: «Ma mi stai prendendo per il c...?». Stefano De Martino ha poi continuato a scherzare così: «Non sottovalutiamo l'importanza del playback, Bobby Solo ci ha vinto un Festival di Sanremo».
Le cose si fanno più serie quando Stefano De Martino, marito di Belen Rodriguez e papà del piccolo Santiago, parla dell'emergenza coronavirus: «Siamo qui, restiamo in casa ma mi rendo conto sia dura per tutti. Questo virus ci sta togliendo quel lato umano e spontaneo, la tendenza a incontrarci e ad abbracciarci». Quando Mara Venier le chiede di Belen, Stefano De Martino risponde: «È di sopra, a prendere il sole in balcone. Ormai tutta Milano si affaccia per vederla in costume da bagno...».
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lunedì 6 aprile 2020
Stefano De Martino, lo scherzo a Mara Venier, che reagisce così: «Ma mi stai prendendo per il c...»
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lunedì 1 gennaio 2018
Morgan e la casa pignorata: "Per mia figlia cifre esorbitanti, massacrato da chi mi ha detto 'ti amo'"
Morgan, all'anagrafe Marco Castoldi, scrive una lettera aperta dopo il pignoramento della sua casa di Monza seguito ai mancati pagamenti degli alimenti all'ex Asia Argento e alla figlia Anna Lou dal 2011: "Mettiamo subito le cose in chiaro: non sono uno particolarmente legato al denaro (la penso come Silvano Agosti cioè quando si ha un tetto, del cibo e dei vestiti, tutto il denaro in più è una sconfitta) perciò non sono mai stato attento al calcolo e al risparmio". La lunga e accorata missiva, condivisa con un post su Facebook, racconta tutte le difficoltà che Morgan ha dovuto affrontare nella sua vita.
"Da buon artigiano-medio, una cosa ho fatto, e che ho potuto fare perché lavoro da quando ho sedici anni, da quando mio padre mi ha lasciato - unico figlio maschio - costretto a dover portare a casa soldi per continuare a campare, io, mia madre, mia sorella, e intanto studiare al liceo e al conservatorio, perché non volevo permettere che, sia io che mia sorella, non coltivassimo l'interesse per gli studi, per la musica e per la cultura soltanto perché mio padre aveva fallito nella vita e se l'era data a gambe. Già c'era la sofferenza di un lutto così assurdo, ci mancava pure che tutto ciò ci rovinasse la vita... Ci siamo rimboccati le maniche: mia madre, insegnante elementare in pensione - prosegue Morgan - si è messa improvvisamente a girare da sola in macchina per tutta Italia improvvisandosi rappresentante di vestiti; mia sorella che aveva un anno più di me e che faceva la quinta ginnasio al liceo classico, ha cominciato a fare la cameriera e la commessa; io uscivo a mezzanotte con il motorino e andavo a fare piano bar per le coppiette innamorate nei locali della Brianza, tornavo alle cinque del mattino e alle otto, in bicicletta, con mia sorella sul manubrio, andavo al liceo. Io son stato bocciato mentre lei si è presa due lauree. Abbiamo pagato la casa, mettendo insieme le forze. Abbiamo continuato a studiare musica, lei il violoncello e io il pianoforte".
"Non mi sono laureato - spiega Morgan - ma ho fatto il professionista musicista, mi conoscete tutti, non sono una persona superficiale, qualche libro l'ho letto, qualche strumento lo suonicchio. Dicevo, non venero il denaro, ma una casa sono riuscito a comprarmela, banalmente, una, l'unica, altro che villa al mare, chalet in montagna, residenza di famiglia in campagna, appartamento in centro…! Ma di cosa stiamo parlando? Una benedetta prima casa, l'unica, per metterci dentro una famiglia, dei figli, un televisore, un pianoforte, e il minimo per una vita tranquilla e dignitosa. Altro che rockstar, altro che figli d'arte: sono una persona comune, per bene. Ma artista. Mi son fatto da solo".
"A diciassette anni ho firmato per una major - la Polygram, e ho inciso il mio primo album - Non c'erano mica i talent show - sottolinea il cantante - nemmeno l'ombra. C'erano lo scantinato della casa e un registratore quattro piste a cassette, e mentre i miei coetanei andavano 'in compagnia', io stavo a scrivere le canzoni, e a cercare di realizzare dei demo autoprodotti. Facevamo un centinaio di musicassette con la copertina fabbricata nella tipografia del paese, e al sabato pomeriggio andavamo a Milano in Piazza Duomo per cercare di venderle ai passanti. Non avrei potuto fare altro, era tanto forte il trasporto, la voglia, la determinazione. Così ho trascorso la mia adolescenza: studiando, lavorando, coltivando la passione. Elaborando il lutto".
Morgan parla, poi, della sua esperienza di padre e degli alimenti. "Io ho due figlie, l'averle messe al mondo è stata una scelta, non un incidente - precisa con orgoglio -, perciò è logico che non mi sottragga al fatto di mantenerle al massimo delle mie possibilità, e non ho mai battuto ciglio quando i tribunali hanno stabilito gli assegni, nello stupore dei miei avvocati che tentavano di farmi ridimensionare le somme, ai quali rispondevo: no, è giusto, voglio che sia così, che i miei figli possano avere tutto, tutto quello che non ho avuto io'. Mi rispondevano: ma guarda che tremila euro sono troppi, un bambino non ha quelle spese. E io replicavo: vabbè, non importa, vorrà dire che li metteranno via e glieli daranno poi quando sarà grande. Intanto io, che tra l'altro non ero quello che aveva voluto la separazione, continuavo a lavorare come sempre, e i soldi li facevo gestire di volta in volta a professionisti, i cosiddetti commercialisti, cosa che fanno tutti, non solo chi al denaro non è particolarmente attento".
A determinare il mancato versamento degli alimenti ci sarebbero difficoltà economiche. Per farla breve, continua Morgan, "un giorno sono caduto dal pero, ed è stato non molto tempo fa, quando, dopo un'intera stagione di lavoro televisivo, una stagione campionessa di incassi, con ascolti record, mi trovo senza compenso. Perché? Innanzi tutto perché metà se li è presi Equitalia. E l'altra metà, non mi viene corrisposta semplicemente facendo appello alla mia 'indisciplina'. Così, da un giorno all'altro io vengo a sapere che ho un gigantesco debito con l'Agenzia delle Entrate, accumulatosi in dieci anni di tasse mai pagate. Cosa???? Non sapevo nulla perché nessuno me l'aveva detto. Semplice: non te lo puoi inventare, se non te lo dicono. Nessuno nemmeno mi aveva chiesto un parere. Io di certo non ho mai detto a chi gestiva il denaro di non pagare le tasse, anzi, quando chiedevo notizie sul denaro - che mi sembrava sempre un po' meno di quello che mi pareva dovesse essere la quantità - mi veniva detto: 'eh, si è vero, ma le tasse sono altè". E invece non venivano pagate. Quindi dove sta il denaro? Boh. Io mi sono soltanto affidato a dei professionisti. Non voglio entrare in questo argomento ora, ma era solo per dire che se i soldi se li prende tutti completamente lo Stato (perché ho un debito), come faccio a vivere per saldarlo? Come mangio? Con che energia lavoro? Con che entusiasmo faccio gli spettacoli? Con che creatività scrivo? A qualcuno interessa?", si chiede nella lunghissima lettera.
"Per anni ho pagato somme esorbitanti, intere rette annuali per scuole private di lusso, che costano più della Bocconi, ma non c'è problema - continua Morgan- per la bambina questo e altro, figuriamoci. Per una bambina fantastica, che non ha colpa, semmai la fortuna di essere figlia di un musicista realizzato e di un'attrice con un albero genealogico talmente grande che non ci sta neanche nei parchi delle sue ville in Toscana o nei giardini pensili delle sue terrazze romane. Ma il problema non è mica Asia. Sono certo che lei non c'entra nulla con questa faccenda, figuriamoci! Ma secondo voi, che interesse avrebbe nei confronti della mia umile dimora monzese, lei che vive tra Parigi e Los Angeles in case meravigliose, e che lavora con i più grandi registi del mondo? Mica ha bisogno di me per farsi mantenere!".
"Quei tremila euro con cui certe famiglie avrebbero tirato su dodici figli, per lei sono una bazzecola, ci paghi giusto un giorno d'albergo a New York, viaggio escluso. Ma scherziamo? No?! Però appena ho sgarrato una mezza volta, e non per mia volontà, come ho spiegato ampiamente prima, allora ecco che subito arriva la notifica, il pignoramento, la chiamata a rispondere della condotta deplorevole, e per non parlare delle diffamazioni, le sputtanate a mezzo stampa. Ma sì, distruggiamolo quello stronzo, togliamogli tutto, figli, casa, dignità civile, che ci frega, anzi mi diverto - conclude Morgan con amarezza - Dai massacriamolo, senza pietà, senza un minimo di rispetto! E non parlo del ricordarsi di aver detto 'ti amo', ma del minimo rispetto di un essere umano".
"Da buon artigiano-medio, una cosa ho fatto, e che ho potuto fare perché lavoro da quando ho sedici anni, da quando mio padre mi ha lasciato - unico figlio maschio - costretto a dover portare a casa soldi per continuare a campare, io, mia madre, mia sorella, e intanto studiare al liceo e al conservatorio, perché non volevo permettere che, sia io che mia sorella, non coltivassimo l'interesse per gli studi, per la musica e per la cultura soltanto perché mio padre aveva fallito nella vita e se l'era data a gambe. Già c'era la sofferenza di un lutto così assurdo, ci mancava pure che tutto ciò ci rovinasse la vita... Ci siamo rimboccati le maniche: mia madre, insegnante elementare in pensione - prosegue Morgan - si è messa improvvisamente a girare da sola in macchina per tutta Italia improvvisandosi rappresentante di vestiti; mia sorella che aveva un anno più di me e che faceva la quinta ginnasio al liceo classico, ha cominciato a fare la cameriera e la commessa; io uscivo a mezzanotte con il motorino e andavo a fare piano bar per le coppiette innamorate nei locali della Brianza, tornavo alle cinque del mattino e alle otto, in bicicletta, con mia sorella sul manubrio, andavo al liceo. Io son stato bocciato mentre lei si è presa due lauree. Abbiamo pagato la casa, mettendo insieme le forze. Abbiamo continuato a studiare musica, lei il violoncello e io il pianoforte".
"Non mi sono laureato - spiega Morgan - ma ho fatto il professionista musicista, mi conoscete tutti, non sono una persona superficiale, qualche libro l'ho letto, qualche strumento lo suonicchio. Dicevo, non venero il denaro, ma una casa sono riuscito a comprarmela, banalmente, una, l'unica, altro che villa al mare, chalet in montagna, residenza di famiglia in campagna, appartamento in centro…! Ma di cosa stiamo parlando? Una benedetta prima casa, l'unica, per metterci dentro una famiglia, dei figli, un televisore, un pianoforte, e il minimo per una vita tranquilla e dignitosa. Altro che rockstar, altro che figli d'arte: sono una persona comune, per bene. Ma artista. Mi son fatto da solo".
"A diciassette anni ho firmato per una major - la Polygram, e ho inciso il mio primo album - Non c'erano mica i talent show - sottolinea il cantante - nemmeno l'ombra. C'erano lo scantinato della casa e un registratore quattro piste a cassette, e mentre i miei coetanei andavano 'in compagnia', io stavo a scrivere le canzoni, e a cercare di realizzare dei demo autoprodotti. Facevamo un centinaio di musicassette con la copertina fabbricata nella tipografia del paese, e al sabato pomeriggio andavamo a Milano in Piazza Duomo per cercare di venderle ai passanti. Non avrei potuto fare altro, era tanto forte il trasporto, la voglia, la determinazione. Così ho trascorso la mia adolescenza: studiando, lavorando, coltivando la passione. Elaborando il lutto".
Morgan parla, poi, della sua esperienza di padre e degli alimenti. "Io ho due figlie, l'averle messe al mondo è stata una scelta, non un incidente - precisa con orgoglio -, perciò è logico che non mi sottragga al fatto di mantenerle al massimo delle mie possibilità, e non ho mai battuto ciglio quando i tribunali hanno stabilito gli assegni, nello stupore dei miei avvocati che tentavano di farmi ridimensionare le somme, ai quali rispondevo: no, è giusto, voglio che sia così, che i miei figli possano avere tutto, tutto quello che non ho avuto io'. Mi rispondevano: ma guarda che tremila euro sono troppi, un bambino non ha quelle spese. E io replicavo: vabbè, non importa, vorrà dire che li metteranno via e glieli daranno poi quando sarà grande. Intanto io, che tra l'altro non ero quello che aveva voluto la separazione, continuavo a lavorare come sempre, e i soldi li facevo gestire di volta in volta a professionisti, i cosiddetti commercialisti, cosa che fanno tutti, non solo chi al denaro non è particolarmente attento".
A determinare il mancato versamento degli alimenti ci sarebbero difficoltà economiche. Per farla breve, continua Morgan, "un giorno sono caduto dal pero, ed è stato non molto tempo fa, quando, dopo un'intera stagione di lavoro televisivo, una stagione campionessa di incassi, con ascolti record, mi trovo senza compenso. Perché? Innanzi tutto perché metà se li è presi Equitalia. E l'altra metà, non mi viene corrisposta semplicemente facendo appello alla mia 'indisciplina'. Così, da un giorno all'altro io vengo a sapere che ho un gigantesco debito con l'Agenzia delle Entrate, accumulatosi in dieci anni di tasse mai pagate. Cosa???? Non sapevo nulla perché nessuno me l'aveva detto. Semplice: non te lo puoi inventare, se non te lo dicono. Nessuno nemmeno mi aveva chiesto un parere. Io di certo non ho mai detto a chi gestiva il denaro di non pagare le tasse, anzi, quando chiedevo notizie sul denaro - che mi sembrava sempre un po' meno di quello che mi pareva dovesse essere la quantità - mi veniva detto: 'eh, si è vero, ma le tasse sono altè". E invece non venivano pagate. Quindi dove sta il denaro? Boh. Io mi sono soltanto affidato a dei professionisti. Non voglio entrare in questo argomento ora, ma era solo per dire che se i soldi se li prende tutti completamente lo Stato (perché ho un debito), come faccio a vivere per saldarlo? Come mangio? Con che energia lavoro? Con che entusiasmo faccio gli spettacoli? Con che creatività scrivo? A qualcuno interessa?", si chiede nella lunghissima lettera.
"Per anni ho pagato somme esorbitanti, intere rette annuali per scuole private di lusso, che costano più della Bocconi, ma non c'è problema - continua Morgan- per la bambina questo e altro, figuriamoci. Per una bambina fantastica, che non ha colpa, semmai la fortuna di essere figlia di un musicista realizzato e di un'attrice con un albero genealogico talmente grande che non ci sta neanche nei parchi delle sue ville in Toscana o nei giardini pensili delle sue terrazze romane. Ma il problema non è mica Asia. Sono certo che lei non c'entra nulla con questa faccenda, figuriamoci! Ma secondo voi, che interesse avrebbe nei confronti della mia umile dimora monzese, lei che vive tra Parigi e Los Angeles in case meravigliose, e che lavora con i più grandi registi del mondo? Mica ha bisogno di me per farsi mantenere!".
"Quei tremila euro con cui certe famiglie avrebbero tirato su dodici figli, per lei sono una bazzecola, ci paghi giusto un giorno d'albergo a New York, viaggio escluso. Ma scherziamo? No?! Però appena ho sgarrato una mezza volta, e non per mia volontà, come ho spiegato ampiamente prima, allora ecco che subito arriva la notifica, il pignoramento, la chiamata a rispondere della condotta deplorevole, e per non parlare delle diffamazioni, le sputtanate a mezzo stampa. Ma sì, distruggiamolo quello stronzo, togliamogli tutto, figli, casa, dignità civile, che ci frega, anzi mi diverto - conclude Morgan con amarezza - Dai massacriamolo, senza pietà, senza un minimo di rispetto! E non parlo del ricordarsi di aver detto 'ti amo', ma del minimo rispetto di un essere umano".
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lunedì 17 aprile 2017
Isola, Raz Degan: "Ecco cos'è successo davvero in Honduras..."
Raz Degan, il vincitore dell'Isola dei Famosi, dopo aver rifiutato di rilasciare interviste, parla in esclusiva al Corriere della Sera dell'esperienza in Honduras e racconta la sua verità: "I veri squali non erano in acqua ma sulla spiaggia...". Il regista israeliano non fa mistero dei rapporti difficili con gli altri naufraghi: "Ero più in sintonia con i paguri, le onde, il vento, le palme, il canto degli uccelli piuttosto che con loro e le loro chiacchiere banali e noiose. Ho cercato di convertire la rabbia, era diventata quella la vera sfida, la meno facile da superare. Una persona intelligente non deve cadere nelle logiche degli imbecilli o cambiare per diventare più simile a loro".
Sul consenso unanime ricevuto dal pubblico commenta: "Per me è stato un regalo caduto dal cielo. La gente è riuscita a percepire il richiamo della natura nei miei confronti, il mio urlo pacato. Mi fa molto piacere, sono grato". E quando il giornalista gli chiede come siano i suoi rapporti con il prossimo al di fuori dalle telecamere risponde così: "La differenza - dice - è che lì scegli chi portare con te nel viaggio. Comunque in generale mi trovo molto bene nel trullo dove vivo, un po’ fuori dal tempo, il telefono che non prende...".
Sul consenso unanime ricevuto dal pubblico commenta: "Per me è stato un regalo caduto dal cielo. La gente è riuscita a percepire il richiamo della natura nei miei confronti, il mio urlo pacato. Mi fa molto piacere, sono grato". E quando il giornalista gli chiede come siano i suoi rapporti con il prossimo al di fuori dalle telecamere risponde così: "La differenza - dice - è che lì scegli chi portare con te nel viaggio. Comunque in generale mi trovo molto bene nel trullo dove vivo, un po’ fuori dal tempo, il telefono che non prende...".
domenica 16 aprile 2017
Samantha De Grenet ed Elenoire Casalegno, pranzo insieme tra selfie e ammiratori
MILANO – Dopo l’esperienza sull’Isola dei Famosi, che ha da poco incoronato Raz Degan come vincitore, Samantha De Grenet è tornata alla vita di tutti i giorni.
L’ex naufraga è stata fotografata mente pranza assieme a Elenoire Casalegno, che quest’anno invece ha preso parte al Gf Vip.
Naturalmente l’allegra tavolata viene spesso interrotta da altri clienti del ristorante che vogliono qualche selfie con le reginette dei reality.
L’ex naufraga è stata fotografata mente pranza assieme a Elenoire Casalegno, che quest’anno invece ha preso parte al Gf Vip.
Naturalmente l’allegra tavolata viene spesso interrotta da altri clienti del ristorante che vogliono qualche selfie con le reginette dei reality.
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